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4 Trend Business per il 2019

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Quattro specifiche tendenze di business avranno un impatto importante nel 2019, fattori che influenzeranno profondamente le future attività e il mondo degli affari nel suo complesso.

Nuovi strumenti di pagamento

I titoli apparentemente illimitati su Bitcoin e blockchain non riflettono più quella forte attrattiva che avevano a inizio 2018, (legata particolarmente a pratiche speculative) ma hanno illustrato una tendenza importante che probabilmente si consoliderà in questo 2019: i clienti sono alla ricerca di sistemi bancari e metodi di pagamento più flessibili. La velocità e la sicurezza sono una parte importante dell’equazione, motivo per cui l’ABA Banking Journal prevede che i pagamenti contactless con carta di credito(sistema di pagamento che non richiede l’inserimento della carta nel lettore) diventeranno una costante nelle transazioni delle imprese che operano secondo un modello di business tradizionale. Dare la possibilità ai clienti di elaborare rapidamente una transazione avvicinando semplicemente la carta al terminale risulta essere perfettamente in linea con le dinamiche dello shopping digitale. Certamente, alle aziende non basterà adottare la sola tecnologia contactless delle carte di credito. La chiave per conquistare e fidellizare nuovi clienti sarà lo sviluppo di un sistema di pagamenti integrato che affianchi agli strumenti di pagamento tradizionali, come i contanti, le più recenti tecnologie di financial service, come Paypal o valute alternative come i Bitcoin, e che assicuri alte prestazioni in termini di sicurezza, semplicità, economicità e usabilità.

Intelligenza Artificiale

Nel 2018 l’intelligenza artificiale (AI) ha iniziato ad essere mainstream, con chatbots e assistenti virtuali che si sono affermati in una vasta gamma di settori. Ognuna di queste tecnologie è stata progettata per migliorare l’esperienza del cliente o semplificare le operazioni aziendali, e nel 2019 avranno un grande impatto sui risultati economici in quanto i consumatori saranno sempre più a loro agio nell’interfacciarsi con l’intelligenza artificiale. I chatbot e gli assistenti virtuali di oggi sono in grado di gestire più attività di assistenza al cliente per migliorarne l’esperienza. Poiché utilizzano l’apprendimento automatico per rispondere meglio alle richieste degli acquirenti, queste interazioni diventano sempre più efficienti. I chatbot ad esempio sono in grado di riflettere l’identità di un marchio attraverso l’utilizzo di un linguaggio personale. Ciò comporta un netto miglioramento della qualità delle conversazioni online con la clientela e di conseguenza migliorano anche i risultati commerciali. Sebbene non tutte le applicazioni AI possano essere necessarie per un’attività, è importante analizzare le opzioni disponibili e valutare la loro implementazione per apportare migliorie ai processi aziendali e ai servizi per i clienti.

Strategie di spedizione

Una spedizione gratuita e veloce sta assumendo un’importanza sempre maggiore per gli acquirenti durante la loro esperienza di shopping. I big dell’e-commerce come Amazon, Walmart e Target durante il Black Friday sono entrati in competizione nel tentativo di influenzare i clienti con offerte di spedizione superiori, più vantaggiose rispetto agli altri competitors. Altri importanti rivenditori statunitensi come Home Depot, Best Buy e Nordstrom stanno implementando tra le loro opzioni di consegna quella gratuita. I clienti infatti stanno assegnando un valore crescente alla spedizione gratuita e veloce. Di conseguenza i marchi di e-commerce diretti al consumatore dovranno valutare la possibilità di offrire un processo di consegna gratuito senza che esso influisca negativamente sui margini di profitto. Sarà inoltre essenziale mantenere la qualità dei prodotti, possedere i dati dei clienti e migliorare l’intera esperienza di spedizione. In base a uno studio di Alix Partners, quasi il 60 percento degli acquirenti ha dichiarato di cercare prodotti in base alle opzioni di consegna più convenienti in termini di costi e tempi di attesa. Alcuni degli intervistati inoltre hanno affermato di essere disposti a sostenere una spesa maggiore sul singolo prodotto purché la spedizione gratuita sia disponibile.
Per le attività di e-commerce, adeguare la linea di prodotti non sarà sufficiente per conquistare nuovi clienti. Fornire invece un processo di consegna più agile e veloce potrebbe rivelarsi un elemento chiave per la creazione di valore.

La gig economy e il lavoro a distanza

Sia la gig economy che il lavoro a distanza sono tendenze in netta espansione nel mercato del lavoro. La Fed ha stimato che nei soli Stati Uniti sono ben 75 milioni le persone che partecipano in qualche modo alla gig economy. Per gig economy o economia dei “lavoretti” si intende un modello economico dove non esistono più le prestazioni lavorative continuative (il posto fisso con contratto a tempo indeterminato) ma si lavora su richiesta, cioè solo quando c’è richiesta per i propri servizi, prodotti o competenze.
ln un mondo sempre più digitalizzato e decentralizzato le opportunità per le lanciare le proprie iniziative imprenditoriali si sono moltiplicate. Queste tendenze hanno portato ad un forte aumento del lavoro a distanza, con oltre il 43% dei dipendenti, secondo un sondaggio Gallup, che lavora almeno parte del tempo da casa. Non si può negare che le mutevoli priorità occupazionali continueranno a fare la differenza sul posto di lavoro. I dipendenti, ora più che mai, assegnano un valore maggiore agli ambienti di lavoro flessibili che consentano loro di trascorrere più tempo fuori dall’ufficio. Adattare le politiche aziendali per consentire il lavoro a distanza potrebbe migliorare la soddisfazione dei dipendenti, ma il tutto deve essere gestito in modo appropriato per mantenere la produttività su alti livelli. Trovare infatti il giusto equilibrio tra flessibilità e produttività si rivelerà cruciale per garantire alte performance di crescita.

Queste nuove tendenze di business sono destinate a trasformare gli aspetti organizzativi e i processi aziendali e consentiranno alle imprese di integrarsi col nuovo paradigma digitale. Identificare i punti chiave di sviluppo della digitalizzazione e implementare con successo questi cambiamenti nel proprio modello di business permetterà di ottenere un vantaggio competitivo all’interno di un mercato concorrenziale.

I nuovi Unicorni del Regno Unito

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Secondo Forbes nel Regno Unito il mercato delle Startup a rapida crescita è letteralmente esploso negli ultimi cinque anni, con un sempre maggior numero di persone pronte a lanciare la propria iniziativa imprenditoriale.

Una criticità propria del tessuto imprenditoriale britannico risulta essere la bassa percentuale di scale-up (startup che hanno già sviluppato un prodotto o servizio e sono pronte a compiere un ulteriore salto dimensione) in grado di esprimere pienamente il proprio potenziale, avendo la capacità di raggiungere un bacino di utenza ampio e internazionale e di fatto garantendosi alte performance di crescita.

Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito ad un impegno maggiore per risolvere questo problema. Lo stesso establishment politico ha compreso l’importanza di sostenere questi progetti innovativi, che rappresentano i veri motori della crescita economica e della creazione di nuovi posti di lavoro, varando politiche di supporto alle startup e creando un ecosistema ricettivo per la creazione d’impresa. Inoltre sono state introdotte nuove forme di accesso ai finanziamenti e perfezionate quelle già esistenti, dall’aumento del crowdfunding azionario alla rapida crescita di un sistema di approvvigionamento di capitale di rischio.

I risultati non si sono lasciati attendere, una ricerca pubblicata dallo Scaleup Institute lo scorso anno ha rilevato che il numero totale di startup nel Regno Unito (prese in esame quelle imprese che hanno aumentato il loro fatturato e/o il numero di dipendenti ogni anno di oltre il 20% per un periodo minimo di tre anni) è aumentato di quasi il 12 percento.

Nella fascia più alta del mercato delle start-up, inoltre, il numero di aziende in grado di fregiarsi dell’ambito titolo di Unicorn, ovvero quelle imprese che hanno oltrepassato il tetto di una valutazione di 1 miliardo di dollari, sta crescendo rapidamente. Il consulente di ricerca Beauhurst, specializzato nel monitoraggio di imprese ad alta crescita, afferma che attualmente nel Regno Unito operano non meno di 13 unicorni.

BenevolentAI

BenevolentAI, con sede a Londra, è specializzata nello sviluppo di applicazioni di intelligenza artificiale nei campi dell’innovazione scientifica e medica Fondata nel 2013, ha ottenuto lo status di unicorno nel 2015.

Oxford Nanopore

Questa azienda ha aperto la strada all’utilizzo delle tecnologie di sequenziamento del DNA e dell’RNA in un’ampia gamma di settori. Fondato nel 2005, ha raggiunto lo status di unicorno un decennio dopo.

The Hut Group

Leader nel mercato della salute e del benessere, Hut Group, con sede a Manchester, ha sviluppato la propria attività attraverso la piattaforma di e-commerce proprietaria. Lanciata nel 2004, ha raggiunto lo status di unicorno nel 2016.

Transferwise

È tra le aziende che operano nel fintech più conosciute del Regno Unito, Transferwise si è prepotentemente inserita nel mercato internazionale del trasferimento di denaro che fino a qualche anno era di competenza delle sole banche. Ha raggiunto la valutazione di 1miliardo di dollari nel 2016, sei anni dopo il suo lancio.

Funding Circle

È un’importante piattaforma peer-to-peer che mette in comunicazione gli investitori e le piccole e medie imprese alla ricerca di capitale di debito. Lanciata nel 2010, ha ottenuto lo status di unicorno nel 2017.

BrewDog

BrewDog è un birrificio britannico con sede a Elon in Scozia che ha raggiunto negli anni un ampio seguito differenziandosi nel mercato grazie alla produzione di birre sperimentali e ricercate. Lanciato nel 2006, la società ha raggiunto lo status di unicorno 11 anni dopo.

Improbable

Questa azienda è leader mondiale nel settore del giochi in realtà virtuale e fornisce i sistemi di server cloud che supportano i mondi virtuali in cui i giocatori interagiscono. Ha raggiunto lo status di unicorno cinque anni dopo il suo lancio nel 2012.

Deliveroo

La società di consegna di prodotti alimentari ha cambiato il modo in cui i ristoranti si interfacciano con la loro clientela. Offrendo una consegna rapida e affidabile ha esteso la consegna a domicilio alla maggior parte dei ristoranti presenti nelle città in cui opera. Ha raggiunto lo status di unicorno nel 2017, cinque anni dopo il suo lancio.

OakNorth

OakNorth opera nel mercato bancario fornendo alle imprese e agli imprenditori soluzioni di finanziamento del debito su misura. Avviata nel 2013, in soli quattro anni è diventata un unicorno.

Revolut

È una banca digitale che ha conquistato e fidelizzato un’ampia clientela attratta dai servizi disponibili sulla sua app. È stata lanciato nel 2014 e raggiunto lo status di unicorno lo scorso anno.

Darktrace

Darktrace è attiva nel mercato, in rapida espansione, della sicurezza cibernetica. Il loro sistema di intelligenza artificiale permette di difendere le organizzazioni e le aziende dalle minacce informatiche più sofisticate. È diventato un unicorno l’anno scorso, cinque anni dopo il suo lancio.

Monzo

È la terza digital banking presente nella lista di unicorni stilata dalla Beauhurst, Monzo ha raggiunto lo status di unicorno solo quattro mesi fa, è stata lanciata nel 2015.

Graphcore

È l’ultima della lista a fregiarsi dell’ambito titolo di unicorno. Graphcore è specializzata nello sviluppo di applicazioni di intelligenza artificiale e apprendimento automatizzato. È stata lanciata nel 2016, raggiungendo una valutazione di 1 miliardo di dollari in soli due anni.

Come prevedibile, molte di queste realta aziendali operano nel Fintech, confermando Londra polo mondiale del settore. L’altra grande area che sta vivendo una evoluzione inarrestabile è quella dell’ Intelligenza Artificiale, che conferma i trend di sviluppo americani e cinesi: sarà il motore della crescita economica mondiale dei prossimi anni, e questo viene dimostrato anche dai numeri di queste aziende, che sono quelle che in minor tempo hanno raggiunto lo status di Unicorn.

I migliori settori economici per avviare un impresa nel 2019: i trend dagli States

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Alcuni settori insoliti hanno un enorme potenziale per gli investitori.

Per avviare un’attività di successo, è necessaria una buona idea e l’audacia di agire su di essa. Chiunque sia in grado di identificare i settori economici che presentano in modo univoco un trend positivo di crescita ha un chiaro vantaggio.

Un’indagine di INC.COM analizza i settori industriali che presentano le start-up con le maggiori prospettive di crescita nel mercato americano. Settori, quindi, da scoprire e osservare con grande attenzione anche nel vecchio continente.

Micromobilità

Una rivoluzione nel trasporto urbano sta creando un’opportunità per le startup che realizzano bici elettriche, scooter e skateboard. Con oltre il 60% della popolazione mondiale che dovrebbe vivere nelle aree urbane entro il 2030 – dal 55% nel 2018, secondo il Dipartimento degli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite – i prodotti di micromobilità guadagneranno popolarità come alternativa ai mezzi tradizionali di trasporto.

Perché investire: muoversi su e-bike, e-scooter e e-skateboard è comodo, divertente e garantisce sostanziali benefici ambientali ed energetici. L’acquisizione da parte di Ford della start-up e-scooter Spin per un valore di 100 milioni di dollari nel novembre 2018 ha portato una maggiore consapevolezza del settore.

Competenze necessarie: gli imprenditori della micromobilità dovranno essere aggiornati sugli ultimi progressi tecnologici nella produzione di batterie di piccole dimensioni, mentre le società che offrono flotte di veicoli per il trasporto dovranno creare software per la rintracciabilità e gestire un servizio di abbonamento.

Barriere all’entrata: Costruire dispositivi di micromobilità su scala richiederà un investimento di capitale significativo.

Il rovescio della medaglia: E-scooter ed e-bike sono illegali in alcuni stati, mentre i regolamenti che disciplinano il loro uso devono ancora essere stabiliti in altri. In entrambi i casi, le proposte per regolamentare i sopracitati veicoli sono in arrivo.

Concorrenza: la società di consulenza aziendale Frost & Sullivan prevede che entro il 2020 saranno lanciati più di 150 veicoli di micromobilità, comprese le micro vetture.

Players importanti: giganti dell’E-scooter tra cui Bird e Lime hanno flotte in oltre 100 città.

Crescita: gli investitori globali hanno investito 3,7 miliardi di dollari in società di e-scooter e e-bike durante i primi 10 mesi del 2018, rispetto ai 2,8 miliardi di tutto il 2017 e i 343 milioni nel 2016, secondo i dati di CB Insights. Si prevede che i ricavi globali delle e-bike aumenteranno fino a 24,3 miliardi di dollari entro il 2025, da 15,7 miliardi di dollari nel 2016, secondo Navigant Research.

Terapie digitali

Non più solo una forma di intrattenimento, videogiochi e altre applicazioni software possono ora essere utilizzate per trattare una serie di condizioni mediche. Per le startup, questa nuovo approccio è un’opportunità per creare terapie che riducano la dipendenza dei pazienti dai farmaci tradizionali.

Perché investire: la terapia digitale può soddisfare le esigenze mediche in un’ampia gamma di condizioni. I prodotti sul mercato o in fase di sviluppo includono programmi software per migliorare l’asma e la BPCO, servizi in aggiunta al trattamento ambulatoriale per l’abuso di sostanze e trattamenti per l’ADHD pediatrico e la depressione.

Competenze necessarie: le startup dovranno essere in grado di creare prodotti software che vanno dalle app mobile ai giochi digitali interattivi che rispettino la normativa del settore sanitario.

Barriere all’entrata: superare i test dell’ FDA , l’ente governativo americano che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici , rappresenta un ostacolo significativo per le startup.

Il rovescio della medaglia: mentre i medici possono prescrivere terapie digitali, resta da vedere se le compagnie d’assicurazione copriranno questi trattamenti. C’è anche incertezza su come valutare finanziariamente i prodotti della terapia digitale.

Concorrenza: la FDA ha approvato circa 30 app terapeutiche digitali solo nel 2018.

Players principali : Click Therapeutics ha recentemente raccolto $ 17 milioni dal colosso farmaceutico Sanofi, e ha riscontrato risultati incoraggianti nelle prime prove sulle app ideate per curare la depressione e aiutare le persone a smettere di fumare.

Crescita: il mercato statunitense della terapie digitali è stato valutato intorno a 889 milioni di dollari nel 2017 e si prevede che raggiungerà i 4,42 miliardi di dollari entro il 2023, secondo la società di consulenza aziendale Frost & Sullivan.

Prodotti CBD

Esiste già una forte domanda negli Stati Uniti per i prodotti contenenti cannabidiolo o CBD, una componente chimica naturale della cannabis e della canapa che non è psicotropa, ovvero non altera le funzioni psichiche di chi l’assume. Le aziende che offrono prodotti CBD hanno una straordinaria opportunità, in quanto i sostenitori del CBD affermano che la sostanza combatta efficacemente l’ansia, abbia proprietà anti-infiammatorie e allevii il dolore. I consumatori stanno già abbracciando la CBD come un prodotto da integrare nella loro vita quotidiana.

Perché investire: il CBD sta comparendo in una vasta gamma di prodotti tra cui oli, lozioni, saponi e prodotti di bellezza. La nicchia più recente è l’industria alimentare e delle bevande, in cui le aziende l’hanno aggiunto a snack, caffè, gelati e cocktail. Entro il 2020, secondo un rapporto sulle tendenze alimentari del 2019 da parte del produttore di snack Kind, si prevede che il CBD sarà presente anche in yogurt, zuppe e condimenti per insalate.

Competenze necessarie: una solida base di conoscenze scientifiche sulla pianta di cannabis e sul cannabidiolo è fondamentale. Mentre le competenze richieste variano a seconda che gli imprenditori stiano producendo prodotti CBD per l’industria alimentare e delle bevande, per il settore salute e benessere o per il mercato bellezza e cura della persona, inoltre una forte capacità di marketing sarà cruciale per ogni nuovo concorrente che spera di distinguersi dalla concorrenza.

Barriere all’entrata: Trovare spazio presso i rivenditori sarà una sfida a causa della forte concentrazione di nuovi marchi.

Il rovescio della medaglia: attualmente non tutti i prodotti CBD sono legali negli Stati Uniti. L’approvazione del Farm Bill del 2018 dovrebbe rendere legale il CBD in tutti e 50 gli stati, il che potrebbe favorire la concorrenza delle grandi aziende, rendendo più difficile l’inserimento nel mercato da parte delle startup.

Concorrenza: Considerando che la CBD non esisteva come categoria di prodotti cinque anni fa, la concorrenza sta crescendo ad un ritmo incalzante, con centinaia di aziende del CBD che offrono migliaia di prodotti.

Players principali: il produttore di olio di CBD, con sede nel Colorado, Charlotte’s Web Holdings ha registrato un fatturato di 40 milioni di dollari nel 2017 e quasi 18 milioni di dollari nel terzo trimestre del 2018, con un aumento del 57% su base annua. CV Sciences, con sede in Nevada, che vende prodotti CBD e sta sviluppando un farmaco sintetico basato sul CBD,ha registrato vendite per oltre 20 milioni di dollari nel 2017, con un aumento dell’87% rispetto al 2016.

Crescita: l’industria CBD negli Stati Uniti è cresciuta di circa il 40% nel 2017 secondo il recente rapporto di New Frontier Data, una società di analisi specializzata nel settore della cannabis. Il mercato dovrebbe raggiungere i 500 milioni di dollari nel 2018 e l’ 1,91 miliardi entro il 2022. Gli analisti della società di investimento Canaccord Genuity stimano che il solo mercato statunitense delle bevande CBD raggiungerà i 260 milioni di dollari entro il 2022.

Nutrizione personalizzata

Non esiste un approccio unico per una dieta sana, motivo per cui alcune persone sono più inclini ad aumentare di peso su alcuni regimi dietetici rispetto ad altri. Conoscere le informazioni genetiche può aiutare a capire esattamente di cosa il proprio corpo ha bisogno per essere più in forma, creando un’opportunità per le startup che possono aiutare i consumatori nel prendere decisioni personalizzate basandosi sui dati individuali raccolti.

Perché investire: circa 15 milioni di persone in tutto il mondo si sono sottoposte ai test genetici, secondo uno studio pubblicato su Science, e mentre molti segmenti dell’industria medica spostano la loro attenzione dal trattamento alla prevenzione, l’alimentazione sta emergendo come uno degli strumenti migliori per prevenire una serie di malattie . La nutrizione personalizzata è solo un segmento di una tendenza più ampia verso la personalizzazione in settori che vanno dal cibo ai media.

Competenze necessarie: i fondatori dovrebbero conoscere i fondamenti della scienza dell’alimentazione, e idealmente possedere competenze in biologia umana, fisiologia, scienze sociali o psicologia comportamentale, secondo Neil Grimmer, fondatore della società di nutrizione personalizzata Habit.

Barriere all’entrata: riunire gli elementi chiave della nutrizione, della biologia umana e della psicologia comportamentale in un’azienda in una fase iniziale può richiedere un investimento di capitale significativo, così come assumere dietisti e nutrizionisti.

Il rovescio della medaglia: i regolamenti del Dipartimento della Sanità a New York, New Jersey e Rhode Island vietano la vendita di alcuni test diagnostici diretti al consumatore.

Concorrenza: esistono più di una dozzina di aziende che si occupano di nutrizione personalizzata che utilizzano kit fai-da-te , questionari o dispositivi indossabili per tenere traccia dei dati sanitari.

Players principali: nel novembre 2018, la società Arivale, attiva nel settore del benessere, ha lanciato un’applicazione per la dieta personalizzata chiamata Food Therapy, che consente agli utenti di ottenere riposte a tutte le loro domande sull’alimentazione e sulla salute entro 5 minuti da dietisti registrati e nutrizionisti certificati. E lo scorso aprile, la società di analisi genealogica Family Tree DNA ha collaborato con Vitagene, un’azienda che opera nel settore del benessere e della saluta per offrire ai clienti di Family Tree DNA un prodotto che racchiuda in un’unica soluzione commerciale, un piano nutrizionale un programma di allenamento e uno schema di integrazione alimentare a 49 dollari.

Crescita: il mercato globale dei test genetici dovrebbe raggiungere i 19,1 miliardi di dollari nel 2024 dai 9,5 miliardi del 2018, secondo Energias Market Research. Il settore della salute e del benessere personalizzato dovrebbe diventare un mercato da 600 miliardi di dollari entro il 2020, secondo un’analisi della società di consulenza manageriale Oliver Wyman.

Produzione di carne secca di qualità

La carne secca non è più quella di una volta. Questo perché le nuove realtà aziendali stanno cercando di reinventarla con ingredienti creativi, carni di qualità superiore e nuovi sapori per trasformarla da spuntino poco salutare in un alimento base migliore.

Perché investire: le tendenze alimentari e la popolarità di diete come la keto o la paleo, che incoraggiano i partecipanti a mangiare più proteine ​​e meno carboidrati, hanno creato una richiesta di carne secca che fosse più salutare. Inoltre, il trend sociale del mangiare sano sta spingendo le persone verso cibi che non presentano una lunga lista di ingredienti sconosciuti.

Competenze necessarie: gli imprenditori di questo settore dovrebbero conoscere il processo di produzione e preparazione delle carni, le tendenze alimentari e avere una conoscenza delle norme alimentari imposte sia dall’USDA sia dall’EPA, secondo IBISWorld.

Barriere all’entrata: le aziende dovranno ricevere l’approvazione dall’USDA e dall’EPA e aderire ai loro standard.

Il rovescio della medaglia: le carni di alta qualità, alimentate con erba o senza antibiotici preferite dai consumatori sono più costose da acquistare per le aziende. Le start-up devono anche trovare il modo di differenziarsi commercialmente dalle altre opzioni sul mercato.

Concorrenza: IBISWorld classifica il livello di concorrenza nel settore come media. Startup come Chef’s Cut Real Jerky o Krave si stanno distinguendo promuovendo i loro prodotti come biologici, privi di OGM e senza conservanti.

Players principali: Oberto e Jack’s Links controllano rispettivamente il 23,5 e l’11,4 percento del mercato di carne secca, secondo IBISWorld.

Crescita: nel complesso, i ricavi nel mercato delle carni essiccate negli Stati Uniti dovrebbero aumentare del 3,3% ogni anno per raggiungere un totale di $ 1,6 miliardi nel 2022, secondo IBISWorld.

Baby Tech

Le persone hanno smartphone sempre più avanzati in tasca e braccialetti intelligenti ai polsi che monitorano la loro attività fisica, cardiaca e del sonno. La domanda di queste soluzioni tecnologiche si sta ora estendendo a una popolazione più vulnerabile: i bambini. Le start-up in questo settore stanno creando soluzioni innovative ad esempio per il controllo della fertilità, l’allattamento al seno, o il monitoraggio diretto della salute del bambino.

Perché investire: poiché la tecnologia è diventata meno costosa, sia per i produttori che per i clienti. Inoltre, c’è stato un recente aumento nello sviluppo di soluzioni che monitorano la fertilità, quindi non sorprende che le innovazioni volte a prendersi cura dei bambini arrivino come conseguenza , dice Jill Gilbert, che presenta l’annuale Baby Tech Summit, parte della fiera internazionale di elettronica di consumo.

Competenze necessarie: i fondatori devono individuare correttamente il proprio target di mercato e definire il prodotto, integrando competenze tecniche ad elementi di marketing.

Barriere all’entrata: nonostante la domanda di prodotti tecnologici per bambini, i finanziamenti potrebbero essere difficili da trovare. Le start-up nel settore devono ancora attirare una grande quantità di capitale di rischio, secondo Gilbert.

Il rovescio della medaglia: la sopravvivenza in questo settore richiede che le aziende migliorino costantemente i loro prodotti esistenti o ne inventino nuovi per le diverse fasi di assistenza all’infanzia, al fine di costruire relazioni a lungo termine con le famiglie.

La competizione: quattro delle più grandi aziende rappresentano circa il 40% delle vendite online nel settore dei prodotti per bambini , mentre il resto appartiene alle piccole aziende e alle attività gestite da un unico imprenditore, secondo IBISWorld. Tuttavia, IBISWorld non distingue i nuovi servizi tecnologici per l’infanzia dai prodotti per bambini più generici nella sua relazione di settore. La competizione in questo campo è moderata, ma ci sono molte aree diverse nella cura del bambino che le startup possono prendere di mira, dice Gilbert.

Players importanti: le migliori startup in questo ambito comprendono Willow, il produttore di un tiralatte a mani libere; Ava, che vende un braccialetto di monitoraggio dell’ovulazione; Hatch Baby che produce fasciatoi e bilance intelligenti.

Crescita: IBISWorld si aspetta che il mercato online dei prodotti per bambini negli Stati Uniti continui la sua crescita e raggiunga un fatturato di 9,7 miliardi di dollari nel 2022, rispetto ai 7,4 miliardi del 2018.

Servizi per selfie

Sono dei servizi che ti permettono di scattare, personalizzare e stampare foto per ogni evento. Sono costituiti da un supporto fotografico dotato di fotocamera accompagnato da una serie di oggetti di scena che assicurano originalità agli scatti. Queste cabine fotografiche di nuova concezione sono sistemi semplici da usare che danno agli utilizzatori un maggiore controllo creativo dei loro scatti e permettono a più soggetti di adattarsi alla foto, il che significa che sono perfetti per avere una foto ricordo o per una possibilità di promozione sociale dell’evento stesso.

Perché investire : le persone hanno un forte desiderio di documentare gli eventi nella loro vita con immagini e video che possono in seguito condividere sulle piattaforme social. Inoltre, alcune aziende li stanno utilizzando per campagne di social marketing o per la raccolta di dati sui potenziali clienti.

Competenze necessarie: gli imprenditori devono avere una forte conoscenza dell’hardware e del software che fornisce le immagini o i video direttamente agli utenti o alle loro piattaforme di social media.

Barriere all’entrata: lo sviluppo hardware per questo settore è complesso. Inoltre oltre a richiedere alle aziende una manutenzione costante del dispositivo, le apparecchiature fotografiche devono essere altamente affidabili in quanto verranno generalmente utilizzate in occasione di eventi unici.

Il rovescio della medaglia: può essere difficile per le startup rendere il loro software intuitivo e facile da utilizzare. La maggior parte dei clienti lo utilizzerà per la prima volta, afferma Mark Hennings, il co-fondatore dello stand selfie Simple Booth.

La competizione: ci sono molte startup in questo settore. Alcune stanno costruendo soluzioni hardware e software integrate mentre altre si concentrano sulla licenza delle piattaforme operative degli apparecchi.

Players importanti: Simple Booth produce sia lato software che hardware, incluso un impianto fotografico che i fondatori chiamano “The Halo”. Altre importanti aziende sono Curator e Snappie.

Crescita: questa è una categoria nuova e in crescita, e non ci sono ancora statistiche affidabili sul suo valore di mercato. Tuttavia, le start-up in questo settore presentano cifre in entrata importanti e un aumento dei finanziamenti: Simple Booth, ad esempio, ha generato 3,3 milioni di dollari l’anno scorso, mentre Pixilated ha raccolto 500,000 dollari. Questo mercato nel suo insiemi negli Stati Uniti è valutato in 10,6 miliardi di dollari nel 2018 e secondo le previsioni di IBISWorld dovrebbe raggiungere gli 11,2 miliardi di dollari entro il 2022.

Abbigliamento da ufficio

La tendenza a indossare abiti sportivi o casual anche in occasione formali ha scatenato una rivoluzione nella moda. Un numero sempre maggiore di marchi, sta creando una linea d’abbigliamento appropriata per l’ufficio che garantisca allo stesso tempo i livelli di comfort e durabilità propri dei capi sportivi.

Perché investire: i consumatori sono fortemente interessati all’acquisto di abiti che fondono il comfort e lo stile e che permettano loro di spostarsi facilmente dall’ufficio alla palestra o viceversa, secondo CB Insights.

Competenze necessarie: gli imprenditori di questo settore devono essere attenti alle ultime tendenze di moda e definire correttamente le strategie dei prezzi, afferma Diana Smith, direttore associato di vendita al dettaglio e abbigliamento della società di ricerche di mercato Mintel. È anche importante considerare la sostenibilità, aggiunge, dal momento che i Millennials e altri giovani consumatori preferiscono acquistare da aziende che utilizzano pratiche rispettose dell’ambiente e socialmente responsabili.

Barriere all’entrata: “Uno dei più grandi problemi d’accesso al mercato è l’enorme varietà di offerta “, afferma Smith, osservando che sia i discount che i designer di fascia alta stanno vendendo questo tipo di capi.

Il rovescio della medaglia: la distribuzione potrebbe essere una delle sfide più difficili per gli imprenditori che entrano in questo settore, afferma Smith. Dato che i marchi più grandi optano per modelli diretti al consumatore, riducendo i costi e trasferendo tali risparmi al cliente, le startup che vendono solo questo tipo di prodotto (ad esempio nei negozi specializzati) potrebbero avere difficoltà ad attirare clienti.

Concorrenza: le startup dovranno competere con molti marchi affermati.

Players importanti: ADAY, Ministry of Supply, Lululemon e Mizzen + Main sono alcuni dei nomi di spicco del settore.

Crescita: questo è un settore in espansione ma attualmente ci sono poche statistiche sul suo valore di mercato. Tuttavia, un segno di crescita inequivocabile è rappresentato dall’ aumento dei finanziamenti a favore delle startup di settore: Ministry of Supply ha collezionato 10 milioni di dollari di finanziamenti, Mizzen + Main 4 milioni e ADAY 3 milioni.

5 Trends Blockchain per il 2019

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Il 2018 è stato un giro sulle montagne russe per il mondo blockchain. Le criptovalute sono salite alle stelle all’inizio dell’anno, per poi crollare alla fine, lasciando grande incertezza sugli sviluppi futuri. Alcune grandi aziende tech come IBM, Oracle e Amazon, hanno sviluppato servizi legati alla blockchain. Altre società hanno iniziato a provare la tecnologia, stabilendo i primi casi d’uso e provando nuovi concept.

Cosa aspettarsi dunque, dopo un anno così pieno di novità?

Ecco 5 tendenze da tenere d’occhio nel mondo blockchain per il 2019, come ci suggeriscono gli esperti di blockchainflashnews.com

1. Asia in boom

Mentre un rigido contesto normativo potrebbe ancora reprimere la Cina, altri paesi asiatici sembrano adottare un approccio molto aperto e innovativo nei confronti della blockchain e delle criptovalute. La Thailandia si è prefissata di diventare il principale centro di blockchain nella regione: il governo è molto esplicito e accogliente nei confronti delle iniziative blockchain. Vediamo un crescente interesse anche da parte della Corea del Sud, dove il governo sta completando il suo sistema di voto basato su blockchain già quest’anno. Ma ci sono anche altri paesi come il Giappone e Singapore, che sono aperti alle nuove tecnologie e, con regole chiare, possono offrire una base eccellente per attirare le imprese blockchain.
 

2. Nuove sperimentazioni di Business

Nel 2018 alcune aziende innovative si stavano già dilettando con la blockchain, completando i loro primi tentativi operativi. Nel 2019 non ci saranno ancora adozioni di massa, ma possiamo aspettarci che più aziende sviluppino casi d’uso e prototipi di blockchain nel loro business. Nel 2018 sembrava che la blockchain fosse una soluzione unica per tutti i problemi; nel 2019 avremo un’immagine più chiara delle situazioni in cui la blockchain migliorerà e dove altre tecnologie prenderanno il comando.

Scalabilità e sviluppo UX
 

3. Scalabilità e sviluppo UX

Nel 2018 ci si è resi conto che la tecnologia non era ancora pronta per l’adozione di massa. In primo luogo, il problema della scalabilità, che è diventato evidente alla fine del 2017 con Cryptokitties che aveva quasi bloccato la rete Ethereum, non è stato ancora risolto in modo efficace. Scalabilità e ostacoli alle prestazioni influenzano sia l’adozione aziendale che pubblica. Le soluzioni promettenti, come sidechain e piattaforme innovative, dovrebbero diventare più sofisticate e adattate nel 2019. In secondo luogo, molte applicazioni blockchain ora hanno un’interfaccia utente complessa, che è ben lungi dall’essere intuitiva per l’utente medio non tecnologico. Nel 2019 ci aspettiamo di vedere soluzioni che siano in grado proporsi all’utente medio sia nella tecnologia che nella facilità d’uso.

4. I governi aprono a blockchain

Il contesto normativo è stato fino ad ora molto complesso e ci si aspetta che nel 2019 molti governi facciano chiarezza sulla normativa che regola il settore, favorendo con maggiore chiarezza i business e gli investimenti privati. Negli Stati Uniti possiamo aspettarci di vedere la SEC (US Securities and Exchange Commission) continuare a dare la caccia agli ICO mascherati da vendite di sicurezza mentre sviluppano un framework per cripto come classe di investimento. Paesi europei come la Svizzera, Malta, Lituania e Lichtenstein troveranno competizione in tutto il mondo via via che un numero sempre maggiore di stati spingeranno verso regolamenti più favorevoli intorno a blockchain e cripto-ventures. La Malesia, ad esempio, sta già pianificando nel primo trimestre di rivedere i suoi regolamenti cripto e ICO. Infine, i governi inizieranno ad esplorare ciò che la tecnologia blockchain può fare per loro e cercare possibili casi d’uso.

5. Blockchain re-branding

Nel 2019 speriamo di vedere finalmente una separazione tra criptovalute e blockchain per il grande pubblico. A partire da ora, molti pensano che i due concetti siano intercambiabili e associano la blockchain a transazioni volubili di cripto-mercato e oscure. A causa di questo equivoco, molti stanno alla larga dalla tecnologia blockchain nel suo complesso. Nel 2019 ci aspettiamo una migliore educazione da parte dell’industria, che aprirà le menti di molti verso i possibili usi della blockchain oltre il mercato finanziario.

4 Previsioni Fintech per il 2019

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Il mercato del Fintech sta, come sappiamo, vivendo un periodo di crescita inarrestabile e ogni anno nascono nuove Startup che cercano di irrompere in ogni area della finanza, provando a cambiare per sempre le dinamiche e le interazioni tra persone e denaro. La crescita che il settore ha registrato quest’anno dovrebbe continuare senza sosta nel 2019, con una previsione che fissa il tasso di crescita medio al 74,16% dal 2019 al 2025.

Le aree in cui le Startup mirano all’innovazione sono diverse e vanno dal banking all’invetimento, dai pagamenti digitali alle assicurazioni. E mentre alcuni settori vedranno una crescita maggiore rispetto ad altri, le società di servizi finanziari tradizionali dovrebbero prepararsi a un ulteriore scossone nel 2019, e ad evelversi per non soccombere.

Ecco allora 4 previsioni per il 2019 che alcuni esperti tra i leader del Fintech hanno rilasciato a Forbes in un approfondimento dedicato al settore.

Insuretech diventa mainstream

Quando si tratta di fintech, quello assicurativo è tra i campi che cambieranno maggiormente. e se la previsione di Victoria Treyger, AD di Felicis Ventures,  si rivelerà veritiera, il 2019 sarà l’anno in cui l’Insuretech diventerà mainstream. “Vedremo cambiamenti nel modo in cui l’assicurazione viene venduta ad esempio quando verrà associata ad altri servizi, in particolare affitti di appartamenti e vendite di case”, ha detto Treyger. “Le aziende vedranno un forte aumento di tutti i tipi di assicurazioni commerciali che si possono acquistare direttamente online piuttosto che tramite intermediari”.

Un’area che gli investitori dovranno seriamente considerare è quella del Cyber Insurance, con aziende che spenderanno sempre di più nella copertura dei loro dati e dei loro asset digitali. Man mano che gli hacker diventano più aggressivi e le violazioni dei dati avvengono a un ritmo ancora più rapido minacciando la reputazione di aziende di qualsiasi dimensione, le aziende vogliono proteggersi sempre di più e sempre meglio.  Aspettatiamoci quindi di vedere più fusioni e acquisizioni in quanto le compagnie assicurative tradizionali “vorranno entrare nell’Insurtech per guidare la crescita e acquisire il canale di distribuzione diretto al cliente”, ha affermato Treyger.

La crescita del credito online potrebbe rallentare, ma il Fintech si adatterà

Il prestito online è un’area matura del mercato fintech, ma ciò non significa che vedrà un declino, anche in un contesto di incertezza macroeconomica. Vince Passione, AD e fondatore di LendKey, piattaforma di credito online, prevede che le evoluzioni del Fintech nell’area del credito porteranno alla creazone di piattaforme di prestito white-label e allo sviluppo di software che aiutino a gestire il rapporto con banche e credit unions. Inoltre, Passione prevede che questi strumenti renderanno il processo di generazione del prestito ancora più veloce. “Le aziende del Fintech investiranno in maggiore automazione per sostituire i processi manuali, ottenendo un processo di erogazione dei prestiti più rapido”, ha affermato l’AD. “L’automazione rimuove l’attrito per il richiedente del prestito e riduce la possibilità di errore umano nell’elaborazione della documentazione di prestito”.

Il Fintech resterà ancora privato

Quest’anno abbiamo visto molte aziende tecnologiche, in particolare nel settore del software, attingere ai mercati pubblici attraverso offerte pubbliche iniziali. Anche Airbnb e Uber dovrebbero lanciare le loro IPO nel nuovo anno.

Tuttavia per quanto riguarda le aziende del Fintech si pensa che tenderanno a rimanere private più a lungo. “I dati sui mercati di capitali mostrano che l’età media in cui le aziende diventano pubbliche è passata dai 6,3 anni degli anni ’80 ai 10,2 anni di questo decennio”, ha dichiarato Kelly Rodriques, amministratore delegato di Equidate. “Nel 2019, gli amministratori delegati e i loro consigli continueranno a bilanciare le esigenze di una vasta gamma di stakeholders valutando se e quando aprire al pubblico.” Con la permanenza nel privato più a lungo, Rodriques prevede che le aziende del fintech dovranno affrontare più pressioni per garantire la liquidità, che sarà quindi fondamentale per le startup per sostenere la loro crescita.

Criptovalute sempre più utilizzate come metodo di pagamento

Ad oggi i pagamenti in criptovalute sono stati un fenomeno relativamente di nicchia con Bitcoin che, nonostante la crescita non è ancora riuscito a diventare mainstream. Sanja Kon, Vicepresidente di UTRUST, pensa che il 2019 potrebbe vedere un largo aumento dei pagamenti di criptovaluta, dato che sempre più clienti vengono istruiti sui vantaggi dell’uso della moneta digitale. Ha indicato il costo inferiore delle transazioni inferiori come uno dei vantaggi più apprezzati. Kon prevede che le tecnologie biometriche verranno abbracciate in maniera sempre più ampia nel 2019, mentre l’uso dei dispositivi mobili continuerà a crescere e con esso il numero di piattaforme di pagamento peer-to-peer disponibili per i consumatori. “I pagamenti peer-to-peer continueranno a crescere con una percentuale in doppia cifra l’anno prossimo, spinti dall’adozione diffusa degli smartphone e dalla convenienza offerta dalle app P2P”, ha affermato Kon. “Venmo ha riferito di aver elaborato transazioni per oltre $ 35 miliardi nel 2017, con un aumento del 95%  rispetto all’anno precedente.”

Internet of Things: che numeri!

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Dispositivi sempre più connessi e al servizio degli utenti per aiutarli a velocizzare e semplificare molte delle attività che fanno parte della nostra quotidianità.

Fool.com analizza i numeri e le potenzialità di questo settore con la sua ” Investire in Internet of Things: una guida per cominciare “

Internet è più di una raccolta di siti Web e blog che puoi visitare tramite computer, tablet o smartphone. È anche il tessuto digitale che collega questi contenuti insieme, rendendone possibile a chiunque,quasi ovunque , l’accesso.

L’Internet of Things (IoT) porta l’idea in un posto diverso. Non si tratta di una raccolta di siti Web, ma di milioni di dispositivi connessi a Internet allo scopo di raccogliere dati, tracciare l’utilizzo, monitorare le funzionalità e automatizzare sistemi e processi.

Cos’è un dispositivo intelligente?

Un campanello intelligente collegato a IoT può inviare un messaggio di testo quando qualcuno si avvicina alla tua porta, mentre un termostato collegato a IoT controlla la temperatura della tua casa. Il tuo orologio IoT può monitorare la tua salute, e un frigorifero IoT potrebbe essere in grado di fare qualsiasi cosa, dal dirti che il tuo latte è scaduto ad ordinare qualcosa quando sta per finire.

Uno smartphone può controllare facilmente molti dispositivi smart-home.

Quasi tutto può essere un dispositivo IoT se è adeguatamente equipaggiato e la gamma di funzioni per i cosiddetti dispositivi “intelligenti” può variare notevolmente. I dispositivi intelligenti sono quelli in grado di comprendere semplici comandi o elaborare un certo livello di programmazione.

Per definizione, ogni dispositivo con una connessione Internet che fa qualcosa, come raccogliere dati e inoltrarli a un repository online centrale, ad esempio, è un dispositivo “intelligente”. Se il forno si spegne da solo dopo aver ricevuto un comando su Internet, è un dispositivo intelligente. Lo stesso vale per i miliardi di altri dispositivi collegati o potenzialmente collegabili.

 

Quanto è grande il mercato?

Entro il 2020, si stima che ci saranno 20 miliardi di dispositivi IoT. La spesa per l’IoT è aumentata costantemente. Nel 2009, l’IoT ha generato circa $ 18 miliardi di vendite; nel 2017, questo numero è cresciuto fino a $ 1100 miliardi e la spesa dovrebbe raggiungere 1700 miliardi di dollari entro il 2019.

Questa è chiaramente un’area in espansione con molte opportunità per gli investitori. I consumatori hanno adottato dispositivi IoT come l’assistente vocale / altoparlante di Amazon con l’intelligenza artificiale di Alexa o il nuovo dispositivo Google Home che si presenta come il nuovo standard del mercato. Questi sono dispositivi sofisticati che potrebbero, in teoria, rendere una casa completamente connessa.

Si possono utilizzare per controllare le luci, gli elettrodomestici, la sicurezza domestica e l’accesso alla tua casa. Ciò che non è noto – e sarà la chiave per cogliere nuove opportunità- è esattamente come le persone li useranno nei prossimi anni. Alcuni, naturalmente, li stanno già usando come hub per una casa intelligente, mentre altri lo usano attraverso comandi vocali per chiedere informazioni sul tempo o ascoltare una canzone.

Mentre resta da vedere l’evoluzione dell’intera gamma di applicazioni, è chiaro invece che i consumatori stanno acquistando questi dispositivi. Più di un quarto di tutti i consumatori possiede un dispositivo di casa intelligente, secondo uno studio di Coldwell Banker riportato da CNBC nel 2016. Questo numero è certamente aumentato da allora.

Quali sono le opportunità di investimento in IoT?

In teoria, c’è ben poco che i dispositivi connessi non possano fare.

L’IoT consente praticamente di monitorare o automatizzare qualsiasi cosa. Ciò consente la creazione di città intelligenti o applicazioni su scala ridotta

L’IoT è un sottoinsieme – forse il più interessante – del più ampio segmento dell’Hi-Tech. Inoltre, all’interno della categoria IoT, ci sono una serie di diversi sottosegmenti di mercato in cui è possibile investire.

Elettronica

Apple, Amazon, Microsoft, Google e praticamente ogni altra azienda che produce dispositivi tecnologici sta giocando la partita per assumere la leadership in questo settore. Per gli investitori, quest’area potrebbe essere la più facile da capire perché è molto rivolta al futuro e c’è il potenziale per svilupare nuovi modelli di business oltre alla semplice vendita del dispositivo (abbonamenti, servizi premium, advertising, etc )

Healthcare

L’IoT influisce sulla salute in vari modi. Aziende come Apple stanno utilizzando i dati raccolti dai propri smartwatch IoT per aggregare informazioni sanitarie per lavorare a soluzioni a beneficio del pubblico. I dispositivi indossabili consentono sia un’ampia aggregazione dei dati che un monitoraggio personalizzato di tutto, dal monitorare l’attività cardiaca all’analizzare i modelli di sonno. Anche IBM Watson – la piattaforma di intelligenza artificiale dell’azienda – offre una varietà di servizi relativi alla salute, tra i quali l’intera gestione del piano sanitario dell’utente.

Infrastrutture

In teoria, in futuro, un’auto intelligente sarà in grado di comunicare con la città in cui si trova per determinare dove andare. Ciò consentirà la gestione del traffico, la prevenzione degli incidenti e potrebbe risolvere i problemi di trasporto.

Leo Sun di Motley Fool ha scritto:

“A Barcellona, ​​una rete Wi-Fi in tutta la città collega tecnologie idriche intelligenti, illuminazione stradale automatizzata, irrigazione a controllo remoto per parchi, raccolta di rifiuti su richiesta, percorsi di bus digitali e parchimetri intelligenti. Questi servizi hanno ridotto significativamente gli ingorghi, l’inquinamento e l’uso complessivo di acqua ed elettricità.”

Nello stesso articolo, Sun ha osservato come Cisco Systems si aspetta che le smart cities siano una delle principali fonti di crescita a livello globale. L’azienda ha infatti lanciato nel 2017 un programma da 1 miliardo di dollari per le smart city.

Agricoltura

Molte delle  idee che si applicano alle città possono essere applicate alle fattorie. “Il mercato agricolo di precisione è stato valutato 4,42 miliardi nel 2017 e si prevede raggiunga 9,53 miliardi entro il 2023”, secondo un rapporto Markets and Markets.

L’agricoltura di precisione aumenta i rendimenti utilizzando sensori collegati all’IoT per tenere traccia di parametri quali  precipitazioni, variazioni di temperatura e condizioni del terreno. Idealmente, questa tecnologia potrebbe rendere la produzione del cibo più economica, consentendo migliori margini e prezzi più bassi.

Smart Car

Le Smart Car vengono prodotte da una vasta gamma di produttori automotive e aziende tecnologiche. La definizione può anche includere il progetto di Google Waymo per fornire veicoli a guida autonoma alle varie società che hanno incorporato assistenti digitali a comando vocale nei loro sistemi di intrattenimento.

La tecnologia Smart-car può anche includere veicoli dotati di IoT che indicano quando devono essere sottoposti a manutenzione. In alcuni casi, un’auto intelligente potrebbe essere in grado di diagnosticare le proprie riparazioni e assicurarsi che la parte di cui ha bisogno sia pronta quando la si porta in manutenzione.

La più grande sfida per investire nell’IoT è la grandezza di questo mercato,  in cui i principali attori hanno tutti flussi di reddito diversi. Nessuna delle aziende coinvolte è opera in IoT pura. Ciò significa che le aziende che creano dispositivi, software e hardware IoT operano in altri mercati e ricavano la maggior parte delle loro entrate da questi altri canali di vendita. In generale, questo elenco ricade nelle società tecnologiche che abbracciano il futuro connesso o marchi che operano principalmente in aree tangenziali che vedono l’IoT come un modo per far crescere le loro imprese.

Ciò che è chiaro è che l’era IoT è appena iniziata e alcuni dei suoi sviluppi non sono ancora stati immaginati. I dispositivi connessi abilitati all’apprendimento automatico possono sbloccare dati e schemi che le persone oggi avrebbero difficoltà a vedere.

È un insieme quasi infinito di possibilità. Avere una lampadina intelligente in casa che si spegne quando nessuno è nella stanza, o acquistare un’auto che possa preventivamente avvisare che ha bisogno di manutenzione, è solo l’inizio di questa nuova era.

 

 

E-commerce Trends per il 2019

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Come ci insegnano le leggi del marketing e del mercato, Il modo in cui si vendono oggi i prodotti potrebbe non funzionare anche domani. E questo è ancor più vero quando si parla di e-commerce. Le aziende che operano in questo settore dovranno quindi monitorare costantemente le nuove tendenze di marketing: adattamento e sperimentazione per scoprire quali forme offrono il miglior rendimento.

Nel 2019, probabilmente sentiremo sempre più parlare di intelligenza artificiale, di influencer marketing, di realtà virtuale. Ma non solo.

Vediamo quindi cinque tendenze di marketing e-commerce, consigliate dagli esperti di PracticalEcommerce da analizzare ed implementare nel prossimo anno.

1. Prestazioni del sito

I marketer sono da tempo coinvolti anche nella progettazione e nello sviluppo di siti web, per controllare i contenuti, gestire l’ottimizzazione dei motori di ricerca e definire il layout e la navigazione.

Nel 2019, si prevede che il monitoraggio delle prestazioni del sito diventi sempre più importante anche g come estensione della SEO e dell’esperienza utente.

“Secondo Google, il tempo medio necessario per caricare una landing page mobile è ora di 22 secondi”, ha scritto Edwin Toonen in un articolo di aprile 2017 per Yoast. “Confronta questo dato con i tre secondi di cui i visitatori hanno bisogno per decidere se vogliono restare sulla pagina. Le persone sono impazienti. Vogliono qualcosa, e lo vogliono ora. La velocità della pagina è importante per il tuo SEO, ma è ancora più importante per la UX, la conversione e la felicità generale del cliente. ”

Google ha reso la velocità della pagina un fattore di ranking. I buoni siti di e-commerce saranno applicazioni web progressive a caricamento rapido e pagine mobili accelerate.

“Stiamo lavorando per migliorare notevolmente tutti gli aspetti del percorso dell’utente. Il primo passo era ridurre le velocità di caricamento delle pagine sul sito ottimizzando il dimensionamento, i tipi e la risoluzione dei file di immagine. Questo ha migliorato il tasso di conversione, le classifiche organiche mobili e la felicità dei clienti “, ha dichiarato Alan LaFrance, responsabile della strategia di marketing di LawnStarter, un’azienda di servizi a livello nazionale ed e-commerce.

2. Ricerca vocale

Nel settembre 2014, Andrew Ng, CEO di Baidu, il più grande motore di ricerca in Cina, ha previsto che “tra cinque anni almeno il 50 percento di tutte le ricerche avverrà tramite immagini o parole”.

A quel tempo, la sua azienda registrava che circa il 10% di tutte le query arrivava tramite la ricerca vocale.

“La tecnologia vocale è pronta a permeare tutti gli aspetti della nostra vita – a casa, al lavoro e in viaggio”, ha spiegato Susan Engleson, senior director di prodotti emergenti per comScore in una presentazione del 2017. Engleson ha fissato 3 punti di partenza, spiegando come Smartphone, IoT e Smart Speakers saranno
le chiavi di questa nuova tendenza.

3. Content Marketing

“Nel mezzo della routine quotidiana, è facile dimenticare che il content marketing come lo conosciamo è ancora un fenomeno relativamente nuovo. Fino a pochi anni fa, i marketer gestivano il contenuto principalmente come un progetto collaterale ” scrive John Hall di Forbes.

Sempre di più il content marketing aiuta le aziende di e-commerce a interagire meglio con i clienti, a fornire informazioni e alla fine a vendere prodotti. Ultimamente, il content marketing e la SEO sono diventati strettamente collegati. Ad esempio, la strategia di Broken-link Building sta emergendo come pratica indispensabile per ottenere punteggi migliori.

4. Reddit Ads

“Se non sei su Reddit e non stai cercando di ottenere traffico da esso, ti stai sbagliando”, ha dichiarato l’imprenditore e Guru del Digital Marketing Neil Patel. In realtà, i commenti di Patel riguardavano il social media marketing e il content marketing su Reddit, ma come ha affermato il marketer freelance Jeremy Sonne, “una delle più grandi opportunità di e-commerce che vedo nel 2019 sono le pubblicità su Reddit.” Le pubblicità di Reddit sono “sottoutilizzate ( quindi hanno ampi margini di crescita ) e hanno la possibilità di targettizzare specifici subreddit, arrivando ad intercettare sempre il pubblico perfetto. Inoltre, le pubblicità sono incredibilmente economiche rispetto a Facebook o Google nella maggior parte dei casi. ”

5. Pubblicità mobile

Sempre più Mobile Adv

Nel 2019 le aziende dovranno investire una percentuale ancora maggiore del budget pay-per-click in dispositivi mobili. Il potenziale è enorme.

Secondo alcune stime, ci sono oltre 1,2 miliardi di utenti mobili in tutto il mondo. E più della metà delle conversioni PPC provengono dai dispositivi mobili.

App per risparmiare e investire automaticamente: scopriamo Acorns e Oval Money

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Le app di investimento, negli ultimi anni, sono diventate sempre più numerose e ricche di features, fino a diventare una delle migliori opzioni per i nuovi investitori per avere un primo approccio al mercato azionario o ad altri tipi di investimento. Pur essendo app progettate per rivolgersi ad utenti neofiti, con dinamiche super-semplificate per agevolarne l’utilizzo, anche investitori esperti possono trovare opportunità per risparmiare denaro o migliorare i loro portafogli con una delle app di investimento disponibili attualmente sul mercato.

In America se non si vuol pensare troppo agli investimenti ma semplicemente investire piccole somme regolarmente, Acorns è un’ottima soluzione. Collegando una carta di debito o di credito all’app, Acorns “arrotonderà” tutte le transazioni effettuate da quella cartai al dollaro/euro successivo e investirà il “resto” che avresti ricevuto se avessi pagato in contanti. Acorns investe quindi automaticamente i fondi in uno dei cinque portafogli ETF gestiti professionalmente.

Gli account con un saldo fino a $ 5,000 pagano solo $ 1 al mese e i conti con un saldo superiore a $ 5,000 pagano una commissione dello 0,25%.

I portafogli esistenti si concentrano su fondi negoziati a basso costo che offrono investimenti diversificati senza un investimento iniziale di grandi dimensioni e con bassi livelli di rischio.

Purtroppo non è ancora possibile utilizzare questa app in Italia, ma al posto di Acorns possiamo utilizzare la sua alternativa italiana: Oval Money

Oval sfrutta una dinamica identica a quella di Acorns e infatti permette di arrotondare le spese mettendo da parte centesimi o euro in base alle “regole” scelte, ogni volta che si effettua un acquisto.

Ad esempio è possibile:

Autorizzare Oval a prelevare dal conto collegato automaticamente e settimanalmente una somma di denaro per velocizzare la crescita del salavadanaio,
Accantonare 0,50 Euro ogni volta che si pubblica qualcosa su Facebook
Mettere da parte automaticamente una parte delle entrate registrate sul conto collegato ad Oval
Risparmiare somme di denaro ogni qualvolta si effettua un acquisto in determinate categorie
Invitare un amico e guadagnare 5 euro

Quello che manca ad Oval rispetto al pioniere americano è la parte sull’automazione dell’investimento dei fondi accantonati,  il vero fulcro di Acorns che ne ha determinato il successo.

Oval risulta quindi un ottimo strumento per accumulare risparmi automaticamente, tendendoli sotto controllo e imparando dalle analisi delle transazioni importanti dettagli sulle proprie abitudini di spesa.

L’equity crowdfunding diventa più semplice in Italia: è già vero boom

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Lo scenario dell’Equity in Italia è sempre più promettente. Una nuova revisione di alcune regole, la prima exit e raccolta in crescita costante: queste le novità di fine 2018.

La crescita della raccolta online di capitali da investitori che decidono di puntare su startup e pmi (innovative e non), non fa che confermare la solidità di questa modalità di finanziamento che, partita quasi 5 anni fa, sta prendendo sempre più piede in Italia.

È notizia di questi giorni l’eliminazione da parte della Consob del limite di 500 investitori nelle campagne di crowdfunding. Il parlamento europeo al tempo stesso ha approvato nuove norme che prevedono l’aumento da 1 a 8 milioni di euro del tetto per ciascuna offerta di crowdfunding, ma anche maggiore trasparenza sui possibili rischi di fallimento.

Altro capitolo storico che ha segnato il settore nel 2018 è la prima exit, fatta falla società Baia Blu Capital, la quale ha venduto tutte le unità del proprio progetto immobiliare realizzando

C’è anche stata la prima exit, quella della società Baia Blu Capital, pmi italiana che ha realizzato e venduto completamente le unità del progetto immobiliare. Walliance ha infatti reso noto che il 31 ottobre la società Baia Blu Capital ha provveduto a rimborsare integralmente l’investimento, tramite l’invio dei bonifici ai sottoscrittori dell’investimento, con obiettivo la restituzione del capitale e l’erogazione del rendimento realizzato, così come previsto al momento della sottoscrizione.

In tal modo non solo il co-investimento per un valore nominale complessivo di euro 760.600 è stato interamente rimborsato, ma l’operazione ha anche generato un rendimento, quantificabile in un Ritorno sull’investimento annualizzato (ROI) del 12,24% lordo.

Questo tipo di equity crowdfunding prende il nome di real estate crowdfunding. Le piattaforme che permettono questo tipo di investimenti sono sempre più numerose e soprattutto raccolgono sempre più investimenti.

Questo perché hanno aperto gli investimenti immobiliari a soluzioni modulari e più accessibili, anche per micro investimenti, abbattendo anche i vincoli burocratici tipici del settore. A livello globale queste piattaforme hanno raccolto oltre 7,7 miliardi di dollari. Gli Stati Uniti sono Leader con 5,8 miliardi di dollari in sei anni; 1,1 miliardi di euro è invece la cifra raccolta nel continente europeo, dato in forte crescita e al quale ha contribuito in buona parte anche l’Italia.

Nel nostro paese infatti, pur essendo un fenomeno relativamente giovane, grazie al real estate crowdfunding è stato possibile investire in ben 70 progetti immobiliari, situati in Italia, Europa e Stati Uniti, per un valore complessivo di 8,61 milioni di euro. Nel 2018, in un solo semestre, sono stati raccolti più del doppio degli investimenti dell’intero anno precedente. Walliance, la piattaforma di riferimento in Italia, ha raccolto oltre 6 milioni di euro di investimenti, raggiungendo così in solo un anno il podio per il totale capitali raccolti da piattaforme di equity crowdfunding.

Considerati i 49 milioni di euro complessivamente raccolti dall’equity crowdfunding dalla sua nascita nel 2013, Walliance detiene oggi una quota di mercato superiore al 12%.

Per quanto riguarda i numeri della raccolta globale del settore, da gennaio a marzo 2018 si è verificato un balzo mai effettuato prima, con 5,9 milioni di euro raccolti in soli tre mesi, per arrivare a fine giugno a quota 11,524 milioni. Una crescita che, secondo gli untimi dati, potrebbe addirittura raddoppiare entro la fine del 2018.

In Europa gli investimenti in Early-Stage Tech sono quadruplicati in tre anni: Fintech e Medtech i leader.

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In Europa gli investimenti tecnologici Early-Stage sono quadruplicati in tre anni e Fintech e Medtech sono i leader.

Gli investimenti in Early Stage Technology in Europa sono passati da 875 milioni di euro nel primo semestre del 2015 a 3,6 miliardi di euro nella prima metà del 2018 e la crescita non sembra arrestarsi.

In particolare la Francia e il Regno Unito stanno vivendo una fase di grande fiducia negli investimenti in startup e società giovani in ambito tecnologico. La Francia, che ha visto una rapida crescita nello scenario Startup negli ultimi 5 anni, ha generato quasi un quarto degli investimenti in realtà tecnologiche in early-stage, alla pari con il Regno Unito che si accaparra il 24,59% della torta degli investimenti.

Il rapporto “ A Deep Dive into European Early-Stage Tech Startup Activity “, prodotto da Stripe, Techstars e specialisti di ricerca Tech.eu, mette in evidenza la diversità tra i paesi europei nell’approccio all’ecosistema tecnologico, con la Spagna, ad esempio, che genera il 3,9% di Investimento europeo in early-stage e l’Italia che si ferma all’1,92%.

Fintech e Medtech sono state le industrie più popolari per gli investitori, generando oltre 4 miliardi di euro in finanziamenti negli ultimi tre anni, superando di gran lunga gli altri settori.

Il rapporto ha rilevato che le startup Fintech come Monzo e N26 e le startup Medtech come Dr.Focused, Kry e Doctolib hanno beneficiato maggiormente dell’afflusso di investimenti. Nonostante la vicinanza di Brexit, il Regno Unito continua a essere il primo investimento Fintech con 829,9 milioni investiti nella prima metà del 2018, rispetto ai 402,2 milioni investiti in Fintech early-stage nel mercato tedesco nello stesso periodo.

Iain McDougall, Country Manager per Regno Unito e Irlanda di Stripe ha dichiarato: “La scena tecnologica europea è chiaramente fiorente. Vedere un quadruplicarsi del valore degli investimenti early-stage in soli tre anni è un’enorme testimonianza dello scenario promettente delle Startup europee. Il Regno Unito non è più solo. Stiamo assistendo alla nascita di una nuova generazione di società tecnologiche competitive a livello globale, guidata da Francia, Germania, Svezia e Spagna.

Robin Wauters, co-founder di Tech.eu ha dichiarato: “Abbiamo lanciato Tech.eu 5 anni fa quando l’Europa era sull’orlo del decollo sul mercato Tech. Questo rapporto mostra che da allora l’impulso è solo aumentato, trasformando gli ecosistemi delle startup europee in hub chiave come Londra, Parigi, Berlino e Stoccolma, ma anche in un sano terreno fertile per una nuova generazione di imprenditori ambiziosi nelle regioni di tutto il continente. Non vediamo l’ora di analizzare e monitorare la continua evoluzione della scena europea tecnologica nei prossimi anni “.