LeoVegas sfida il decreto

By 17 agosto 2018 Gaming

LeoVegas, società svedese di gioco on-line presente sul mercato italiano dal 2017 come LeoVegas.it, si è esposta fin da subito, spesso attraverso le dichiarazione del suo AD Niklas Lindahl, esprimendo chiare perplessità verso le misure adottate dal governo italiano in materia di pubblicità sul gioco.

Quest’oggi con l’avvio della campagna pubblicitaria #GIOCAPERGIOCO dedicata al campionato di Serie A, prossimo al fischio d’inizio, Leo Vegas punta con decisione ad applicare strategie alternative per ovviare al blocco pubblicitario.

Ecco l’annuncio apparso, con i colori del marchio, su doppia pagina sul Corriere dello Sport:

“Cari giocatori, vi abbiamo attesi, vi abbiamo desiderati e finalmente ci siamo. Per vincere in questa nuova stagione serviranno passione, sacrificio e impegno. Solo sfidandovi con onore e dignità, come dei veri leoni, la vittoria sarà vicina. Buon campionato a tutti. Noi siamo ancora qui al vostro fianco!”.

Una scelta decisa con la quale il marchio lancia la sua sfida al divieto di pubblicità al gioco d’azzardo, rivolgendosi direttamente ai propri utenti. Risulta evidente come in questo messaggio ci sia un riferimento all’avvio del campionato di Serie A e all’offerta di servizi per le scommesse online, ponendo il marchio al fianco dei giocatori in una non troppo velata contrapposizione al divieto il quale, senza precedenti in Europa, rischia paradossalmente di far riguadagnare fette di mercato all’offerta illegale, livellando di fatto l’offerta globale, senza distinzioni di premessi e concessioni.

Una posizione netta e coraggiosa, rafforzata dalle dichiarazioni dell’AD Niklas Lindahl in merito alla campagna #GIOCAPERGIOCO:

“In questo messaggio vogliamo dire che la pubblicità nel mondo delle scommesse e del gioco può essere responsabile e corretta. Se si rispettano certe regole è la pubblicità stessa a far crescere il mercato e a responsabilizzare i giocatori rispetto al modo di giocare e di fare scommesse. Da qui l’hashtag #GIOCAPERGIOCO. Il nostro messaggio vuole avere un impatto forte, non a caso abbiamo usato la parola dignità, ovvero la stessa che dà il nome alla legge con la quale il governo ha introdotto il divieto assoluto di pubblicità. Qualcuno potrebbe interpretarla come una provocazione, e per certi versi lo è. Nel rispetto totale della legge vogliamo dire che ci siamo, che non dobbiamo nasconderci, che stiamo operando legalmente, esattamente come è previsto nei termini di una concessione che ci ha assegnato lo Stato. Vogliamo dire che nel mondo dell’advertising si può comunicare senza essere aggressivi e noi lo facciamo senza promettere vincite impossibili o bonus, ma semplicemente salutando l’Italia. E’ un benvenuto al Campionato. E’ la dimostrazione che siamo cosa diversa rispetto a come la politica in questi mesi ci ha voluto rappresentare di fronte alla pubblica opinione”

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