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4 Previsioni Fintech per il 2019

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Il mercato del Fintech sta, come sappiamo, vivendo un periodo di crescita inarrestabile e ogni anno nascono nuove Startup che cercano di irrompere in ogni area della finanza, provando a cambiare per sempre le dinamiche e le interazioni tra persone e denaro. La crescita che il settore ha registrato quest’anno dovrebbe continuare senza sosta nel 2019, con una previsione che fissa il tasso di crescita medio al 74,16% dal 2019 al 2025.

Le aree in cui le Startup mirano all’innovazione sono diverse e vanno dal banking all’invetimento, dai pagamenti digitali alle assicurazioni. E mentre alcuni settori vedranno una crescita maggiore rispetto ad altri, le società di servizi finanziari tradizionali dovrebbero prepararsi a un ulteriore scossone nel 2019, e ad evelversi per non soccombere.

Ecco allora 4 previsioni per il 2019 che alcuni esperti tra i leader del Fintech hanno rilasciato a Forbes in un approfondimento dedicato al settore.

Insuretech diventa mainstream

Quando si tratta di fintech, quello assicurativo è tra i campi che cambieranno maggiormente. e se la previsione di Victoria Treyger, AD di Felicis Ventures,  si rivelerà veritiera, il 2019 sarà l’anno in cui l’Insuretech diventerà mainstream. “Vedremo cambiamenti nel modo in cui l’assicurazione viene venduta ad esempio quando verrà associata ad altri servizi, in particolare affitti di appartamenti e vendite di case”, ha detto Treyger. “Le aziende vedranno un forte aumento di tutti i tipi di assicurazioni commerciali che si possono acquistare direttamente online piuttosto che tramite intermediari”.

Un’area che gli investitori dovranno seriamente considerare è quella del Cyber Insurance, con aziende che spenderanno sempre di più nella copertura dei loro dati e dei loro asset digitali. Man mano che gli hacker diventano più aggressivi e le violazioni dei dati avvengono a un ritmo ancora più rapido minacciando la reputazione di aziende di qualsiasi dimensione, le aziende vogliono proteggersi sempre di più e sempre meglio.  Aspettatiamoci quindi di vedere più fusioni e acquisizioni in quanto le compagnie assicurative tradizionali “vorranno entrare nell’Insurtech per guidare la crescita e acquisire il canale di distribuzione diretto al cliente”, ha affermato Treyger.

La crescita del credito online potrebbe rallentare, ma il Fintech si adatterà

Il prestito online è un’area matura del mercato fintech, ma ciò non significa che vedrà un declino, anche in un contesto di incertezza macroeconomica. Vince Passione, AD e fondatore di LendKey, piattaforma di credito online, prevede che le evoluzioni del Fintech nell’area del credito porteranno alla creazone di piattaforme di prestito white-label e allo sviluppo di software che aiutino a gestire il rapporto con banche e credit unions. Inoltre, Passione prevede che questi strumenti renderanno il processo di generazione del prestito ancora più veloce. “Le aziende del Fintech investiranno in maggiore automazione per sostituire i processi manuali, ottenendo un processo di erogazione dei prestiti più rapido”, ha affermato l’AD. “L’automazione rimuove l’attrito per il richiedente del prestito e riduce la possibilità di errore umano nell’elaborazione della documentazione di prestito”.

Il Fintech resterà ancora privato

Quest’anno abbiamo visto molte aziende tecnologiche, in particolare nel settore del software, attingere ai mercati pubblici attraverso offerte pubbliche iniziali. Anche Airbnb e Uber dovrebbero lanciare le loro IPO nel nuovo anno.

Tuttavia per quanto riguarda le aziende del Fintech si pensa che tenderanno a rimanere private più a lungo. “I dati sui mercati di capitali mostrano che l’età media in cui le aziende diventano pubbliche è passata dai 6,3 anni degli anni ’80 ai 10,2 anni di questo decennio”, ha dichiarato Kelly Rodriques, amministratore delegato di Equidate. “Nel 2019, gli amministratori delegati e i loro consigli continueranno a bilanciare le esigenze di una vasta gamma di stakeholders valutando se e quando aprire al pubblico.” Con la permanenza nel privato più a lungo, Rodriques prevede che le aziende del fintech dovranno affrontare più pressioni per garantire la liquidità, che sarà quindi fondamentale per le startup per sostenere la loro crescita.

Criptovalute sempre più utilizzate come metodo di pagamento

Ad oggi i pagamenti in criptovalute sono stati un fenomeno relativamente di nicchia con Bitcoin che, nonostante la crescita non è ancora riuscito a diventare mainstream. Sanja Kon, Vicepresidente di UTRUST, pensa che il 2019 potrebbe vedere un largo aumento dei pagamenti di criptovaluta, dato che sempre più clienti vengono istruiti sui vantaggi dell’uso della moneta digitale. Ha indicato il costo inferiore delle transazioni inferiori come uno dei vantaggi più apprezzati. Kon prevede che le tecnologie biometriche verranno abbracciate in maniera sempre più ampia nel 2019, mentre l’uso dei dispositivi mobili continuerà a crescere e con esso il numero di piattaforme di pagamento peer-to-peer disponibili per i consumatori. “I pagamenti peer-to-peer continueranno a crescere con una percentuale in doppia cifra l’anno prossimo, spinti dall’adozione diffusa degli smartphone e dalla convenienza offerta dalle app P2P”, ha affermato Kon. “Venmo ha riferito di aver elaborato transazioni per oltre $ 35 miliardi nel 2017, con un aumento del 95%  rispetto all’anno precedente.”

Internet of Things: che numeri!

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Dispositivi sempre più connessi e al servizio degli utenti per aiutarli a velocizzare e semplificare molte delle attività che fanno parte della nostra quotidianità.

Fool.com analizza i numeri e le potenzialità di questo settore con la sua ” Investire in Internet of Things: una guida per cominciare “

Internet è più di una raccolta di siti Web e blog che puoi visitare tramite computer, tablet o smartphone. È anche il tessuto digitale che collega questi contenuti insieme, rendendone possibile a chiunque,quasi ovunque , l’accesso.

L’Internet of Things (IoT) porta l’idea in un posto diverso. Non si tratta di una raccolta di siti Web, ma di milioni di dispositivi connessi a Internet allo scopo di raccogliere dati, tracciare l’utilizzo, monitorare le funzionalità e automatizzare sistemi e processi.

Cos’è un dispositivo intelligente?

Un campanello intelligente collegato a IoT può inviare un messaggio di testo quando qualcuno si avvicina alla tua porta, mentre un termostato collegato a IoT controlla la temperatura della tua casa. Il tuo orologio IoT può monitorare la tua salute, e un frigorifero IoT potrebbe essere in grado di fare qualsiasi cosa, dal dirti che il tuo latte è scaduto ad ordinare qualcosa quando sta per finire.

Uno smartphone può controllare facilmente molti dispositivi smart-home.

Quasi tutto può essere un dispositivo IoT se è adeguatamente equipaggiato e la gamma di funzioni per i cosiddetti dispositivi “intelligenti” può variare notevolmente. I dispositivi intelligenti sono quelli in grado di comprendere semplici comandi o elaborare un certo livello di programmazione.

Per definizione, ogni dispositivo con una connessione Internet che fa qualcosa, come raccogliere dati e inoltrarli a un repository online centrale, ad esempio, è un dispositivo “intelligente”. Se il forno si spegne da solo dopo aver ricevuto un comando su Internet, è un dispositivo intelligente. Lo stesso vale per i miliardi di altri dispositivi collegati o potenzialmente collegabili.

 

Quanto è grande il mercato?

Entro il 2020, si stima che ci saranno 20 miliardi di dispositivi IoT. La spesa per l’IoT è aumentata costantemente. Nel 2009, l’IoT ha generato circa $ 18 miliardi di vendite; nel 2017, questo numero è cresciuto fino a $ 1100 miliardi e la spesa dovrebbe raggiungere 1700 miliardi di dollari entro il 2019.

Questa è chiaramente un’area in espansione con molte opportunità per gli investitori. I consumatori hanno adottato dispositivi IoT come l’assistente vocale / altoparlante di Amazon con l’intelligenza artificiale di Alexa o il nuovo dispositivo Google Home che si presenta come il nuovo standard del mercato. Questi sono dispositivi sofisticati che potrebbero, in teoria, rendere una casa completamente connessa.

Si possono utilizzare per controllare le luci, gli elettrodomestici, la sicurezza domestica e l’accesso alla tua casa. Ciò che non è noto – e sarà la chiave per cogliere nuove opportunità- è esattamente come le persone li useranno nei prossimi anni. Alcuni, naturalmente, li stanno già usando come hub per una casa intelligente, mentre altri lo usano attraverso comandi vocali per chiedere informazioni sul tempo o ascoltare una canzone.

Mentre resta da vedere l’evoluzione dell’intera gamma di applicazioni, è chiaro invece che i consumatori stanno acquistando questi dispositivi. Più di un quarto di tutti i consumatori possiede un dispositivo di casa intelligente, secondo uno studio di Coldwell Banker riportato da CNBC nel 2016. Questo numero è certamente aumentato da allora.

Quali sono le opportunità di investimento in IoT?

In teoria, c’è ben poco che i dispositivi connessi non possano fare.

L’IoT consente praticamente di monitorare o automatizzare qualsiasi cosa. Ciò consente la creazione di città intelligenti o applicazioni su scala ridotta

L’IoT è un sottoinsieme – forse il più interessante – del più ampio segmento dell’Hi-Tech. Inoltre, all’interno della categoria IoT, ci sono una serie di diversi sottosegmenti di mercato in cui è possibile investire.

Elettronica

Apple, Amazon, Microsoft, Google e praticamente ogni altra azienda che produce dispositivi tecnologici sta giocando la partita per assumere la leadership in questo settore. Per gli investitori, quest’area potrebbe essere la più facile da capire perché è molto rivolta al futuro e c’è il potenziale per svilupare nuovi modelli di business oltre alla semplice vendita del dispositivo (abbonamenti, servizi premium, advertising, etc )

Healthcare

L’IoT influisce sulla salute in vari modi. Aziende come Apple stanno utilizzando i dati raccolti dai propri smartwatch IoT per aggregare informazioni sanitarie per lavorare a soluzioni a beneficio del pubblico. I dispositivi indossabili consentono sia un’ampia aggregazione dei dati che un monitoraggio personalizzato di tutto, dal monitorare l’attività cardiaca all’analizzare i modelli di sonno. Anche IBM Watson – la piattaforma di intelligenza artificiale dell’azienda – offre una varietà di servizi relativi alla salute, tra i quali l’intera gestione del piano sanitario dell’utente.

Infrastrutture

In teoria, in futuro, un’auto intelligente sarà in grado di comunicare con la città in cui si trova per determinare dove andare. Ciò consentirà la gestione del traffico, la prevenzione degli incidenti e potrebbe risolvere i problemi di trasporto.

Leo Sun di Motley Fool ha scritto:

“A Barcellona, ​​una rete Wi-Fi in tutta la città collega tecnologie idriche intelligenti, illuminazione stradale automatizzata, irrigazione a controllo remoto per parchi, raccolta di rifiuti su richiesta, percorsi di bus digitali e parchimetri intelligenti. Questi servizi hanno ridotto significativamente gli ingorghi, l’inquinamento e l’uso complessivo di acqua ed elettricità.”

Nello stesso articolo, Sun ha osservato come Cisco Systems si aspetta che le smart cities siano una delle principali fonti di crescita a livello globale. L’azienda ha infatti lanciato nel 2017 un programma da 1 miliardo di dollari per le smart city.

Agricoltura

Molte delle  idee che si applicano alle città possono essere applicate alle fattorie. “Il mercato agricolo di precisione è stato valutato 4,42 miliardi nel 2017 e si prevede raggiunga 9,53 miliardi entro il 2023”, secondo un rapporto Markets and Markets.

L’agricoltura di precisione aumenta i rendimenti utilizzando sensori collegati all’IoT per tenere traccia di parametri quali  precipitazioni, variazioni di temperatura e condizioni del terreno. Idealmente, questa tecnologia potrebbe rendere la produzione del cibo più economica, consentendo migliori margini e prezzi più bassi.

Smart Car

Le Smart Car vengono prodotte da una vasta gamma di produttori automotive e aziende tecnologiche. La definizione può anche includere il progetto di Google Waymo per fornire veicoli a guida autonoma alle varie società che hanno incorporato assistenti digitali a comando vocale nei loro sistemi di intrattenimento.

La tecnologia Smart-car può anche includere veicoli dotati di IoT che indicano quando devono essere sottoposti a manutenzione. In alcuni casi, un’auto intelligente potrebbe essere in grado di diagnosticare le proprie riparazioni e assicurarsi che la parte di cui ha bisogno sia pronta quando la si porta in manutenzione.

La più grande sfida per investire nell’IoT è la grandezza di questo mercato,  in cui i principali attori hanno tutti flussi di reddito diversi. Nessuna delle aziende coinvolte è opera in IoT pura. Ciò significa che le aziende che creano dispositivi, software e hardware IoT operano in altri mercati e ricavano la maggior parte delle loro entrate da questi altri canali di vendita. In generale, questo elenco ricade nelle società tecnologiche che abbracciano il futuro connesso o marchi che operano principalmente in aree tangenziali che vedono l’IoT come un modo per far crescere le loro imprese.

Ciò che è chiaro è che l’era IoT è appena iniziata e alcuni dei suoi sviluppi non sono ancora stati immaginati. I dispositivi connessi abilitati all’apprendimento automatico possono sbloccare dati e schemi che le persone oggi avrebbero difficoltà a vedere.

È un insieme quasi infinito di possibilità. Avere una lampadina intelligente in casa che si spegne quando nessuno è nella stanza, o acquistare un’auto che possa preventivamente avvisare che ha bisogno di manutenzione, è solo l’inizio di questa nuova era.

 

 

E-commerce Trends per il 2019

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Come ci insegnano le leggi del marketing e del mercato, Il modo in cui si vendono oggi i prodotti potrebbe non funzionare anche domani. E questo è ancor più vero quando si parla di e-commerce. Le aziende che operano in questo settore dovranno quindi monitorare costantemente le nuove tendenze di marketing: adattamento e sperimentazione per scoprire quali forme offrono il miglior rendimento.

Nel 2019, probabilmente sentiremo sempre più parlare di intelligenza artificiale, di influencer marketing, di realtà virtuale. Ma non solo.

Vediamo quindi cinque tendenze di marketing e-commerce, consigliate dagli esperti di PracticalEcommerce da analizzare ed implementare nel prossimo anno.

1. Prestazioni del sito

I marketer sono da tempo coinvolti anche nella progettazione e nello sviluppo di siti web, per controllare i contenuti, gestire l’ottimizzazione dei motori di ricerca e definire il layout e la navigazione.

Nel 2019, si prevede che il monitoraggio delle prestazioni del sito diventi sempre più importante anche g come estensione della SEO e dell’esperienza utente.

“Secondo Google, il tempo medio necessario per caricare una landing page mobile è ora di 22 secondi”, ha scritto Edwin Toonen in un articolo di aprile 2017 per Yoast. “Confronta questo dato con i tre secondi di cui i visitatori hanno bisogno per decidere se vogliono restare sulla pagina. Le persone sono impazienti. Vogliono qualcosa, e lo vogliono ora. La velocità della pagina è importante per il tuo SEO, ma è ancora più importante per la UX, la conversione e la felicità generale del cliente. ”

Google ha reso la velocità della pagina un fattore di ranking. I buoni siti di e-commerce saranno applicazioni web progressive a caricamento rapido e pagine mobili accelerate.

“Stiamo lavorando per migliorare notevolmente tutti gli aspetti del percorso dell’utente. Il primo passo era ridurre le velocità di caricamento delle pagine sul sito ottimizzando il dimensionamento, i tipi e la risoluzione dei file di immagine. Questo ha migliorato il tasso di conversione, le classifiche organiche mobili e la felicità dei clienti “, ha dichiarato Alan LaFrance, responsabile della strategia di marketing di LawnStarter, un’azienda di servizi a livello nazionale ed e-commerce.

2. Ricerca vocale

Nel settembre 2014, Andrew Ng, CEO di Baidu, il più grande motore di ricerca in Cina, ha previsto che “tra cinque anni almeno il 50 percento di tutte le ricerche avverrà tramite immagini o parole”.

A quel tempo, la sua azienda registrava che circa il 10% di tutte le query arrivava tramite la ricerca vocale.

“La tecnologia vocale è pronta a permeare tutti gli aspetti della nostra vita – a casa, al lavoro e in viaggio”, ha spiegato Susan Engleson, senior director di prodotti emergenti per comScore in una presentazione del 2017. Engleson ha fissato 3 punti di partenza, spiegando come Smartphone, IoT e Smart Speakers saranno
le chiavi di questa nuova tendenza.

3. Content Marketing

“Nel mezzo della routine quotidiana, è facile dimenticare che il content marketing come lo conosciamo è ancora un fenomeno relativamente nuovo. Fino a pochi anni fa, i marketer gestivano il contenuto principalmente come un progetto collaterale ” scrive John Hall di Forbes.

Sempre di più il content marketing aiuta le aziende di e-commerce a interagire meglio con i clienti, a fornire informazioni e alla fine a vendere prodotti. Ultimamente, il content marketing e la SEO sono diventati strettamente collegati. Ad esempio, la strategia di Broken-link Building sta emergendo come pratica indispensabile per ottenere punteggi migliori.

4. Reddit Ads

“Se non sei su Reddit e non stai cercando di ottenere traffico da esso, ti stai sbagliando”, ha dichiarato l’imprenditore e Guru del Digital Marketing Neil Patel. In realtà, i commenti di Patel riguardavano il social media marketing e il content marketing su Reddit, ma come ha affermato il marketer freelance Jeremy Sonne, “una delle più grandi opportunità di e-commerce che vedo nel 2019 sono le pubblicità su Reddit.” Le pubblicità di Reddit sono “sottoutilizzate ( quindi hanno ampi margini di crescita ) e hanno la possibilità di targettizzare specifici subreddit, arrivando ad intercettare sempre il pubblico perfetto. Inoltre, le pubblicità sono incredibilmente economiche rispetto a Facebook o Google nella maggior parte dei casi. ”

5. Pubblicità mobile

Sempre più Mobile Adv

Nel 2019 le aziende dovranno investire una percentuale ancora maggiore del budget pay-per-click in dispositivi mobili. Il potenziale è enorme.

Secondo alcune stime, ci sono oltre 1,2 miliardi di utenti mobili in tutto il mondo. E più della metà delle conversioni PPC provengono dai dispositivi mobili.

App per risparmiare e investire automaticamente: scopriamo Acorns e Oval Money

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Le app di investimento, negli ultimi anni, sono diventate sempre più numerose e ricche di features, fino a diventare una delle migliori opzioni per i nuovi investitori per avere un primo approccio al mercato azionario o ad altri tipi di investimento. Pur essendo app progettate per rivolgersi ad utenti neofiti, con dinamiche super-semplificate per agevolarne l’utilizzo, anche investitori esperti possono trovare opportunità per risparmiare denaro o migliorare i loro portafogli con una delle app di investimento disponibili attualmente sul mercato.

In America se non si vuol pensare troppo agli investimenti ma semplicemente investire piccole somme regolarmente, Acorns è un’ottima soluzione. Collegando una carta di debito o di credito all’app, Acorns “arrotonderà” tutte le transazioni effettuate da quella cartai al dollaro/euro successivo e investirà il “resto” che avresti ricevuto se avessi pagato in contanti. Acorns investe quindi automaticamente i fondi in uno dei cinque portafogli ETF gestiti professionalmente.

Gli account con un saldo fino a $ 5,000 pagano solo $ 1 al mese e i conti con un saldo superiore a $ 5,000 pagano una commissione dello 0,25%.

I portafogli esistenti si concentrano su fondi negoziati a basso costo che offrono investimenti diversificati senza un investimento iniziale di grandi dimensioni e con bassi livelli di rischio.

Purtroppo non è ancora possibile utilizzare questa app in Italia, ma al posto di Acorns possiamo utilizzare la sua alternativa italiana: Oval Money

Oval sfrutta una dinamica identica a quella di Acorns e infatti permette di arrotondare le spese mettendo da parte centesimi o euro in base alle “regole” scelte, ogni volta che si effettua un acquisto.

Ad esempio è possibile:

Autorizzare Oval a prelevare dal conto collegato automaticamente e settimanalmente una somma di denaro per velocizzare la crescita del salavadanaio,
Accantonare 0,50 Euro ogni volta che si pubblica qualcosa su Facebook
Mettere da parte automaticamente una parte delle entrate registrate sul conto collegato ad Oval
Risparmiare somme di denaro ogni qualvolta si effettua un acquisto in determinate categorie
Invitare un amico e guadagnare 5 euro

Quello che manca ad Oval rispetto al pioniere americano è la parte sull’automazione dell’investimento dei fondi accantonati,  il vero fulcro di Acorns che ne ha determinato il successo.

Oval risulta quindi un ottimo strumento per accumulare risparmi automaticamente, tendendoli sotto controllo e imparando dalle analisi delle transazioni importanti dettagli sulle proprie abitudini di spesa.

L’equity crowdfunding diventa più semplice in Italia: è già vero boom

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Lo scenario dell’Equity in Italia è sempre più promettente. Una nuova revisione di alcune regole, la prima exit e raccolta in crescita costante: queste le novità di fine 2018.

La crescita della raccolta online di capitali da investitori che decidono di puntare su startup e pmi (innovative e non), non fa che confermare la solidità di questa modalità di finanziamento che, partita quasi 5 anni fa, sta prendendo sempre più piede in Italia.

È notizia di questi giorni l’eliminazione da parte della Consob del limite di 500 investitori nelle campagne di crowdfunding. Il parlamento europeo al tempo stesso ha approvato nuove norme che prevedono l’aumento da 1 a 8 milioni di euro del tetto per ciascuna offerta di crowdfunding, ma anche maggiore trasparenza sui possibili rischi di fallimento.

Altro capitolo storico che ha segnato il settore nel 2018 è la prima exit, fatta falla società Baia Blu Capital, la quale ha venduto tutte le unità del proprio progetto immobiliare realizzando

C’è anche stata la prima exit, quella della società Baia Blu Capital, pmi italiana che ha realizzato e venduto completamente le unità del progetto immobiliare. Walliance ha infatti reso noto che il 31 ottobre la società Baia Blu Capital ha provveduto a rimborsare integralmente l’investimento, tramite l’invio dei bonifici ai sottoscrittori dell’investimento, con obiettivo la restituzione del capitale e l’erogazione del rendimento realizzato, così come previsto al momento della sottoscrizione.

In tal modo non solo il co-investimento per un valore nominale complessivo di euro 760.600 è stato interamente rimborsato, ma l’operazione ha anche generato un rendimento, quantificabile in un Ritorno sull’investimento annualizzato (ROI) del 12,24% lordo.

Questo tipo di equity crowdfunding prende il nome di real estate crowdfunding. Le piattaforme che permettono questo tipo di investimenti sono sempre più numerose e soprattutto raccolgono sempre più investimenti.

Questo perché hanno aperto gli investimenti immobiliari a soluzioni modulari e più accessibili, anche per micro investimenti, abbattendo anche i vincoli burocratici tipici del settore. A livello globale queste piattaforme hanno raccolto oltre 7,7 miliardi di dollari. Gli Stati Uniti sono Leader con 5,8 miliardi di dollari in sei anni; 1,1 miliardi di euro è invece la cifra raccolta nel continente europeo, dato in forte crescita e al quale ha contribuito in buona parte anche l’Italia.

Nel nostro paese infatti, pur essendo un fenomeno relativamente giovane, grazie al real estate crowdfunding è stato possibile investire in ben 70 progetti immobiliari, situati in Italia, Europa e Stati Uniti, per un valore complessivo di 8,61 milioni di euro. Nel 2018, in un solo semestre, sono stati raccolti più del doppio degli investimenti dell’intero anno precedente. Walliance, la piattaforma di riferimento in Italia, ha raccolto oltre 6 milioni di euro di investimenti, raggiungendo così in solo un anno il podio per il totale capitali raccolti da piattaforme di equity crowdfunding.

Considerati i 49 milioni di euro complessivamente raccolti dall’equity crowdfunding dalla sua nascita nel 2013, Walliance detiene oggi una quota di mercato superiore al 12%.

Per quanto riguarda i numeri della raccolta globale del settore, da gennaio a marzo 2018 si è verificato un balzo mai effettuato prima, con 5,9 milioni di euro raccolti in soli tre mesi, per arrivare a fine giugno a quota 11,524 milioni. Una crescita che, secondo gli untimi dati, potrebbe addirittura raddoppiare entro la fine del 2018.

In Europa gli investimenti in Early-Stage Tech sono quadruplicati in tre anni: Fintech e Medtech i leader.

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In Europa gli investimenti tecnologici Early-Stage sono quadruplicati in tre anni e Fintech e Medtech sono i leader.

Gli investimenti in Early Stage Technology in Europa sono passati da 875 milioni di euro nel primo semestre del 2015 a 3,6 miliardi di euro nella prima metà del 2018 e la crescita non sembra arrestarsi.

In particolare la Francia e il Regno Unito stanno vivendo una fase di grande fiducia negli investimenti in startup e società giovani in ambito tecnologico. La Francia, che ha visto una rapida crescita nello scenario Startup negli ultimi 5 anni, ha generato quasi un quarto degli investimenti in realtà tecnologiche in early-stage, alla pari con il Regno Unito che si accaparra il 24,59% della torta degli investimenti.

Il rapporto “ A Deep Dive into European Early-Stage Tech Startup Activity “, prodotto da Stripe, Techstars e specialisti di ricerca Tech.eu, mette in evidenza la diversità tra i paesi europei nell’approccio all’ecosistema tecnologico, con la Spagna, ad esempio, che genera il 3,9% di Investimento europeo in early-stage e l’Italia che si ferma all’1,92%.

Fintech e Medtech sono state le industrie più popolari per gli investitori, generando oltre 4 miliardi di euro in finanziamenti negli ultimi tre anni, superando di gran lunga gli altri settori.

Il rapporto ha rilevato che le startup Fintech come Monzo e N26 e le startup Medtech come Dr.Focused, Kry e Doctolib hanno beneficiato maggiormente dell’afflusso di investimenti. Nonostante la vicinanza di Brexit, il Regno Unito continua a essere il primo investimento Fintech con 829,9 milioni investiti nella prima metà del 2018, rispetto ai 402,2 milioni investiti in Fintech early-stage nel mercato tedesco nello stesso periodo.

Iain McDougall, Country Manager per Regno Unito e Irlanda di Stripe ha dichiarato: “La scena tecnologica europea è chiaramente fiorente. Vedere un quadruplicarsi del valore degli investimenti early-stage in soli tre anni è un’enorme testimonianza dello scenario promettente delle Startup europee. Il Regno Unito non è più solo. Stiamo assistendo alla nascita di una nuova generazione di società tecnologiche competitive a livello globale, guidata da Francia, Germania, Svezia e Spagna.

Robin Wauters, co-founder di Tech.eu ha dichiarato: “Abbiamo lanciato Tech.eu 5 anni fa quando l’Europa era sull’orlo del decollo sul mercato Tech. Questo rapporto mostra che da allora l’impulso è solo aumentato, trasformando gli ecosistemi delle startup europee in hub chiave come Londra, Parigi, Berlino e Stoccolma, ma anche in un sano terreno fertile per una nuova generazione di imprenditori ambiziosi nelle regioni di tutto il continente. Non vediamo l’ora di analizzare e monitorare la continua evoluzione della scena europea tecnologica nei prossimi anni “.

Ethereum sale a 220 dollari: nuove opportunità per BTC e Company?

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Supportato dall’aumento del 2% del prezzo del Bitcoin, le principali criptovalute, tra cui Ethereum, hanno dimostrato un rinnovato slancio a breve termine.

Ethereum (ETH), Bitcoin Cash (BCH) e molte altre piccole criptovalute con capitalizzazione di mercato hanno registrato guadagni nell’intervallo dal 4 al 12 percento, con il BCH che registrava un solido aumento del 10 percento del valore.

Il volume del mercato della criptovaluta, è aumentato a $ 16 miliardi da meno di $ 10 miliardi la scorsa settimana, mostrando un aumento del volume del 60% in un periodo di sette giorni.

Dove sono diretti Bitcoin ed Ethereum ?

Squeeze, un trader di criptovaluta, ha dichiarato che, a fronte del periodo di consolidamento di Bitcoin nel range dei  6.000 $ nell’arco di 3 mesi, la probabilità che BTC avvii una improvvisa e significativa impennata a breve termine, rimane relativamente bassa.

Il lancio del mercato dei futures di Bakkt Bitcoin il 12 dicembre potrebbe essere un importante catalizzatore per incidere sul movimento a breve termine dei prezzi di BTC. Fino ad allora, il prezzo di BTC dovrebbe rimanere tra $ 6.400 e $ 7.000.

Tuttavia dato l’aumento del volume degli scambi giornalieri da $ 4,2 miliardi a $ 5 miliardi nelle ultime 24 ore, rimane una possibilità di un movimento di prezzo a breve termine a $ 6,600.

I token stanno aumentando, ma la prossima decisione della SEC  potrebbe avere un impatto.

Alla conferenza della D.C. Fintech Week, il direttore della SEC (Securities and Exchange Commission) , William Hinman, ha dichiarato che qualsiasi token che può essere riconosciuto come uno strumento che consente a un individuo o un’azienda di prevedere un’aspettativa di ritorno sarà considerato una sicurezza.

Sulla base della dichiarazione fornita da Hinman, un ampio gruppo di token può essere considerato come titoli ai sensi delle leggi statunitensi esistenti e i progetti di offerta iniziale di monete (ICO), che hanno avviato vendite di token con la partecipazione di investitori statunitensi, potrebbero portare alla repressione da parte della SEC.

Mentre molti token hanno registrato guadagni nell’intervallo tra il 5%e il 20%  nell’ultima settimana, l’incertezza normativa sui token e la loro natura normativa potrebbero portare a un calo del valore dei token nelle settimane a venire, quando la SEC pubblicherà la sua nuova linea guida.

Blockchain: potenzialità e previsioni di crescita 2019

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La tecnologia Blockchain è stata, fin dalla sua nascita, un asset strategico utilizzato principalmente da medie imprese e le startup tecnologiche, con una crescita particolarmente forte nei settori gaming e e-commerce.
Durante il 2018 però, gli esperti di Blockchain di DataArt hanno osservato un cambiamento nell’approccio delle grandi aziende alla blockchain, con molte di queste che stanno studiando come sfruttare al meglio il potenziale della tecnologia, investendo in progetti di ricerca e sviluppo per soluzioni blockchain quali portafogli digitali, pagamenti e scambi di criptovalute.

Le aziende e l’IT sono attratte dal potenziale offerto dalle tecnologie di contabilità generalizzata per combinare più concetti e funzionalità in un’unica soluzione. Queste tecnologie consentono una nuova prospettiva sui processi aziendali, con la possibilità di renderli più semplici, più trasparenti e più economici, con conseguente maggiore agilità aziendale.

Questi concetti includono transazioni immutabili, la capacità di prevenire la perdita di dati, la tracciabilità di risorse e risorse digitali, la sicurezza crittografica, i meccanismi di consenso, la convalida della transazione congiunta di partecipanti non fidati e altri concetti chiave – tutti abilitati nel cloud e in modo distribuito e condiviso

Le principali piattaforme e consorzi come Corda, Hyperledger o Ethereum hanno compiuto grandi progressi quest’anno nell’affrontare le questioni relative alla privacy, alle prestazioni e ad altre sfide iniziali.

Guardando al 2019, gli esperti blockchain di DataArt vedono i leader di tutti i settori valutare soluzioni blockchain nelle strategie di sviluppo aziendale.

Vedremo più progetti applicare Blockchain a processi che non sono direttamente correlati a pagamenti o criptovalute. Ad esempio, nel settore assicurativo, si prevede un’impennata della R & S e implementazioni focalizzate sull’esplorazione di blockchain autorizzati e applicazioni di contratti intelligenti che mirano a ridurre inefficienze e ritardi nei flussi aziendali.
Sarà sempre più forte il focus su Machine Learning e Blockchain Synergies: la tecnologia Blockchain sarà combinata con le capacità di apprendimento automatico, rendendo possibile lo sviluppo automatico di decisioni sofisticate (ad esempio le approvazioni assicurative). I casi d’uso che si prestano a questa innovazione includono collocamenti di contratti, valutazioni di richieste, fatturazione basata su trigger, contabilità tecnica e liquidazioni.

Anche la gestione delle identità e degli accessi informatici basata su Blockchain sarà in aumento nel 2019. Le community open source svolgeranno un ruolo sempre più importante nell’aiutare le imprese a creare nuovi componenti e soluzioni tecniche applicabili a interi settori, come la gestione delle identità, le librerie di contratti intelligenti e la condivisione dei dati.

L’implementazione della Blockchain in tutti i settori richiederà ancora molti anni, ma le previsioni per il 2019 ci dicono che siamo ad un punto di svolta. Blockchain non è più una tecnologia misteriosa e sperimentata solo da pochi. Si tratta di una tecnologia abbracciata da leader di settore che si impegnano a sfruttare le sue potenzialità per trasformare aziende e industrie del futuro.

Report di UBS sui Family Office: come investono le famiglie più facoltose del mondo

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Dove  e come investono i loro capitali le famiglie che detengono i più grandi patrimoni mondiali?

È questo l’oggetto di una report effettuato da UBS e Campden Wealth sui Family Office, enti privati che gestiscono enormi capitali di grandi investitori mondiali. Il report in oggetto è basato su 311 Family Office in gran parte europei, che gestiscono in totale 1,1 miliardi di dollari.

In base al Report, gli ultra-ricchi non smettono di investire nel mercato azionario: la statistica afferma che il 28% dei capitali è investito in questo ambito. Al secondo posto , con il 22% dei capitali, troviamo le private equiity operazioni finanziarie di medio-lungo termine, finalizzate ad apportare capitale di rischio in una società, generalmente non quotate.

Seguono investimenti più classici quali Immobiliari, al 17%, e obbligazioni al 16%.

Un dato interessante è quello relativo ai mercati di investimento. DI tutti i capitali investiti in borsa, solo il 22% è stato investito in mercati sviluppati, mentre tutto il resto in mercati in via di sviluppo, ritenuti potenzialmente più redditizi anche se a volta con qualche margine di rischio in più.

Nel 2017 infatti questi mercati emergenti hanno creato rendimenti fino al 38%. In crescita anche gli investimenti nei Private equity per un rendimento di circa il 18%.

Secondo il report di UBS in Europa si investe di più in Immobili e investimenti alternativi mentre il Nordamerica resta la patria degli investimenti azionari e private equity.

Intelligenza Artificiale: investimenti triplicati entro il 2022

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Secondo un report di IDC, società internazionale specializzata in analisi di mercato e consulenza nel settore informatico, all’interno del settore Industria 4.0, nei prossimi anni sarà sempre più trainante il ruolo di Intelligenza Artificiale, Machine Learning e Cognitive Computing. Queste nuove tecnologie saranno infatti sempre più utilizzate dalle aziende nei processi operativi e decisionali.
Per questo si prevede un enorme incremento degli investimenti in questi settori: se nel 2018 in tutto il mondo le aziende hanno investito 24 miliardi, l’analisi di IDC stima che in soli 4 anni questi investimenti potrebbero addirittura triplicare, toccando quota 78 miliardi nel 2022.

Sono previsioni che non fanno altro che confermare gli attuali trend di crescita del settore, che solo in Europa quest’anno ha registrato una crescita del 48% rispetto al 2017.
Trend confermato anche da parte delle aziende italiane, che hanno visto crescere di circa il 31% rispetto al 2017 le spese per l’intelligenza artificiale, attestate su 17 milioni di euro nel 2018 e con una stima di 25 milioni per il 2019.
Secondo il report, a trarre maggiori benefici dalle evoluzioni di questo mercato saranno naturalmente i settori Informatica & Telecomunicazioni, Operation Management e Product Development.

Chi investirà di più in Europa, sempre secondo IDC, sarà il settore bancario e quello del retail, i quali potranno sfruttare questa tecnologia per offrire servizi sempre più performanti nel customer service, utilizzando bot e assistenti virtuali sempre più efficienti, fornendo servizi sempre più precisi e tempestivi e al tempo stesso riuscendo ad abbattere i costi.
L’automazione della gestione dei dati attraverso sistemi di AI e Machine Learning, sarà quindi sempre più utilizzata e potrà creare nei prossimi anni processi aziendali innovativi e soprattutto nuovi modelli di business, anche considerando che queste tecnologie possiedono ancora enormi margini di miglioramento a livello tecnologico ed applicativo.